Teologia

Solus Christus – solo Cristo
Che cosa possiamo sapere di affidabile su Dio? Come possiamo essere corretti con Dio? Che cosa dà alla nostra vita il suo più alto significato e valore? La risposta è che l’uomo non ha modo di superare il proprio egocentrismo e di ascendere a Dio. Dio stesso si è fatto uomo in Gesù Cristo e ha vinto il peccato e la morte sulla croce, affinché tutti coloro che credono in lui possano essere salvati. Leggi di più sulla dottrina della giustificazione

Sola gratia – Per sola grazia
Dio non giustifica l’uomo in base ai suoi eventuali meriti, ma perché lo ama e … la giustizia di Gesù Cristo senza pretendere nulla in cambio. Cosa può aggiungere l’uomo all’opera di salvezza di Dio? Niente! Può solo affidarsi a Gesù Cristo e lasciare che Dio lo prenda a servizio!

Sola fide – Per sola fede
La fede unisce il credente a Cristo e gli permette di partecipare al suo amore, alla sua giustizia e alla sua vita eterna. Il credente è libero: libero perché vive sotto la grazia di Dio e non più sotto la legge; libero perché non deve più dare senso e giustificazione alla sua esistenza e può quindi rivolgersi al prossimo. Al centro dell’etica luterana c’è l’osservanza del primo comandamento, che dice di amare Dio sopra ogni cosa e di obbedire alla sua volontà. Questo non significa vivere la propria vita secondo un elenco di regole, ma viverla alla luce dell’amore di Cristo e agire liberamente e responsabilmente nell’interesse del prossimo. Nella vita quotidiana, il cristiano, sia nella chiesa che nell’ambiente familiare e lavorativo, serve Dio e il prossimo, diventando così collaboratore di Dio nel mondo. Leggi di più su morte e resurrezione

Sola scriptura – Dalla sola Scrittura
Lutero fonda la sua Riforma sulla Bibbia, che oppone all’autorità papale: la voce umana non può essere superiore alla Parola di Dio. Tuttavia, Lutero non nega che la Bibbia sia stata scritta da mani umane. La Bibbia non è semplicemente identica alla Parola del Dio vivente: la Bibbia testimonia la Parola di Dio, la proclama e la rende attuale: in questo modo, la Scrittura stessa diventa Parola di Dio. Al centro della Bibbia c’è il Vangelo di Gesù Cristo, che funge da chiave di lettura e la cui piena validità diventa evidente nella distinzione tra Legge e Vangelo.

La Chiesa evangelica luterana è radicata nella Chiesa Una, Apostolica, Santa e Universale, di cui è erede legittima e diretta. La sua storia comprende quindi anche l’epoca storica della Chiesa degli Apostoli fino alla Riforma stessa nel XVI secolo. L’azione di Martin Lutero non mirava a fondare una nuova chiesa, ma a riformare quella esistente. In linea di principio, Martin Lutero riconosceva come valide le tradizioni storiche della Chiesa; voleva solo abolire quelle che contrastavano con il messaggio del Vangelo. Ancora oggi, la liturgia, la teologia, la costituzione e l’arte testimoniano il ricco patrimonio di 2000 anni di storia del cristianesimo.

Tutti i credenti partecipano al sacerdozio di tutti i credenti. Gesù Cristo è l’unico mediatore tra l’uomo e Dio. Attraverso di lui ogni credente ha un rapporto diretto con Dio. Attraverso il battesimo e la fede, tutti i credenti partecipano al sacerdozio dei credenti. Non esiste una differenza qualitativa essenziale tra i pastori e gli altri membri della Chiesa. L’unica differenza riguarda la funzione ed è di natura rappresentativa. Per questo motivo, i pastori vivono una vita “normale”: possono, ad esempio, sposarsi. Tutti gli altri esercitano il loro sacerdozio predicando il Vangelo in famiglia, nella cerchia di amici, nell’ambiente di lavoro e, in alcuni casi, in pubblico se la Chiesa li incarica come predicatori laici.

La Chiesa è l’assemblea dei credenti. Non è il clero a formare la Chiesa, alla quale i credenti possono aderire o meno, ma tutti i credenti sono il corpo di Cristo e il popolo di Dio e quindi formano la Chiesa. I segni esteriori della Chiesa sono l’annuncio del Vangelo e l’amministrazione dei sacramenti, perché attraverso di essi lo Spirito fa crescere la fede in Gesù Cristo e i credenti formano la Chiesa. Solo questi due segni della Chiesa, Vangelo e sacramenti, sono dati da Dio e indispensabili. L’organizzazione della chiesa, i ministeri e i riti sono tradizioni umane che possono cambiare in epoche e culture diverse. Le chiese luterane hanno in genere vescovi e gerarchie, ma queste fanno parte di un processo democratico e sinodale.

La Chiesa evangelica luterana è una chiesa ecumenica. La divisione della chiesa contrasta con il suo fondamento, cioè l’unica chiesa in Gesù Cristo. La Chiesa luterana si è sempre sentita chiamata all’ecumenismo, che per essa significa mettere Cristo al centro. L’obiettivo dell’ecumenismo non è quello di unire tutte le chiese in un’unica istituzione ecclesiastica, ma piuttosto il riconoscimento reciproco e una struttura di natura sinodale in cui le particolarità delle singole chiese coesistano e non siano motivo di divisione. Con le Chiese protestanti riformate, i luterani hanno ottenuto il pieno riconoscimento reciproco. Lo stesso vale per le chiese luterane in Scandinavia e per la Chiesa anglicana in Inghilterra. Con la Chiesa cattolica romana e le Chiese ortodosse siamo uniti dalla fede comune dei primi secoli. Purtroppo, dopo la Riforma, la Chiesa cattolica romana ha stabilito dei dogmi sul papato e sul ruolo della Chiesa che ci dividono. Queste difficoltà non esistono nel dialogo con le Chiese ortodosse, rispetto alle quali, tuttavia, occorre comprendere e superare il ruolo di divisione delle diverse tradizioni e culture.