
Le possibilità della pastorale turistica
In Italia, grazie all’impegno congiunto di EKD e CELI, ogni anno si sperimentano sempre nuove possibilità di pastorale turistica.
Una rete che attraversa l’estate italiana
In Italia, grazie all’impegno congiunto della Chiesa Evangelica in Germania (EKD) e della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), ogni anno si sperimentano sempre nuove possibilità di pastorale turistica (Urlaubsseelsorge).

Un progetto nato per accompagnare chi trascorre le vacanze — brevi o lunghe — nel nostro paese.
Ogni estate, circa 120 pastori attraversano otto paesi europei sotto questo ombrello.
In Italia, la rete tocca l’Alto Adige, la Liguria, il Lago di Garda, l’Adriatico, l’isola di Ischia.

Il funzionamento è preciso: pastori tedeschi, spesso in pensione ma talvolta ancora in servizio attivo, si alternano per periodi di due-quattro settimane in sedi fisse, garantendo culti regolari, momenti di meditazione, accompagnamento pastorale, escursioni comunitarie, concerti.
A coordinare il progetto sono il pastore Timm Harder per la CELI.
Dove trovarli?
Le sedi 2026 raccontano una geografia precisa.
Ad Arco, nella Trinitatiskirche, si alternano tre pastori tra maggio e ottobre.
A Solda, nella cappella evangelica sopra l’Hotel Cevedale, i culti domenicali proseguono da fine giugno a metà settembre.
A Cavallino-Treporti, nella chiesa del campeggio Union Lido Mare, l’estate è coperta da due pastori.
A Sanremo, nella chiesa luterana di Corso Garibaldi, si susseguono tre coppie pastorali fino a metà settembre.
A Bressanone, nella Erhardskirche, quattro pastori coprono l’intera stagione, fino a Natale.
Infine, a Gardone Riviera, sul Lago di Garda, cinque pastori si alternano da giugno a settembre.
Ogni sede è collegata a una comunità di riferimento (Bezugsgemeinde) della CELI, che ne garantisce continuità e radicamento nel tessuto ecclesiale italiano.
E…Capri
Il caso di Capri, che non rientra tra le sedi della pastorale turistica, sta incuriosendo come una sorta di “via italiana alla pastorale turistica”.

La residenza per pastori della chiesa di Via Tragara, di cui abbiamo scritto su questo sito, non fa parte ufficialmente della rete EKD-CELI di pastorale turistica.
Non compare nell’elenco delle sedi coordinate, non segue lo stesso protocollo, non è finanziata dagli stessi canali.
È un’altra possibilità, nata per iniziativa della Comunità Evangelica Luterana di Napoli, ispirata al modello delle residenze d’artista.
Pastori, predicatori e studenti di teologia si alternano ogni due settimane, in un’esperienza dichiaratamente multilingue — italiano, tedesco, inglese — pensata non solo per il turista di lingua tedesca, ma per chiunque si trovi a passare da quella chiesa.
Arricchisce il panorama, non lo divide: è la stessa vocazione pastorale che trova, a Capri, una forma diversa di esprimersi.

Perché contano, entrambe
La pastorale turistica — nella sua forma strutturata come in quella sperimentale — svolge una doppia funzione che vale la pena riconoscere per intero.
Da un lato, accompagna la presenza protestante che ogni estate si ritrova, spesso in modo silenzioso, nel Belpaese: famiglie, coppie, viaggiatori solitari che cercano un luogo dove pregare nella propria lingua, in una liturgia che riconoscono come propria.
Dall’altro — ed è forse l’aspetto meno raccontato — è un’opportunità perché la cultura religiosa protestante europea possa essere vissuta e conosciuta in un paese come l’Italia, dove la presenza evangelica resta assai più contenuta che altrove nel continente.
Ogni culto celebrato ad Arco, a Solda, a Sanremo, a Capri, è anche un piccolo atto di presenza pubblica — una porta aperta, per chi non conosce questa tradizione, a scoprirla.