
La CELI esprime solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci
La CELI esprime solidarietà a Sigfrido Ranucci e a chi difende con coraggio la libertà d’informazione e la verità.
Un attacco alla libertà d’informazione
Nelle scorse ore, a Roma, un ordigno esplosivo ha distrutto le auto del giornalista RAI Sigfrido Ranucci.
La figura di Ranucci, e della trasmissione di inchiesta Report da lui curata, è stata spesso al centro del dibattito pubblico, anche per le conseguenze che molte inchieste hanno avuto sulla classe politica e sull’economia italiana.
Una lunga storia di intimidazioni
L’Italia in particolare è un Paese nel quale non è possibile liquidare con superficialità le azioni di intimidazione rivolte ai giornalisti.
La storia recente e passata è purtroppo segnata da episodi tragici: da Cosimo Cristina a Beppe Alfano, da Ilaria Alpi a Mauro Rostagno, da Peppino Impastato a Giancarlo Siani, e molti altri ancora.
Ogni attacco alla libertà d’informazione rappresenta una ferita per la democrazia e per la coscienza civile del Paese.
Il valore della parola
Il Vangelo è una “buona notizia” e, come Chiese, riconosciamo il valore inestimabile della parola — quella parola che annuncia, che rivela, che porta alla conoscenza.
La Parola di salvezza, nel tempo, ha contribuito a spezzare l’oscurità dei tempi e delle società, aprendo spazi di libertà e di speranza.
Parole che liberano
Abbiamo bisogno di parole che aprano alla comprensione, alla ricerca, alla verità.
La “buona notizia” del Vangelo è buona perché libera da interessi particolari, è universale, rivolta a tutti e tutte, e apre alla speranza.
Ma è anche una notizia scomoda, che ci pone davanti alle nostre imperfezioni, ai nostri calcoli, al nostro peccato.
Le buone notizie non servono a compiacerci, ma a renderci più consapevoli, a spingerci alla conoscenza, alla responsabilità, all’impegno.
Difendere chi difende la verità
In un tempo segnato dalla diffusione di fake news e manipolazioni della realtà, è indispensabile difendere chi, con coraggio e onestà, si impegna a informare, a raccontare, a cercare la verità.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia esprime la propria solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci, alla sua famiglia e a tutte le persone che, nel mondo dell’informazione, rischiano la propria sicurezza per adempiere al dovere di raccontare ciò che accade, nella libertà e nella verità.
Solidarietà dalle redazioni FCEI
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