
Elezioni al Sinodo Luterano in Baviera: le congratulazioni della CELI
Tanja Keller guiderà il nuovo Sinodo ELKB: giudice, riformatrice, “pellegrina”. Le congratulazioni della CELI al Sinodo riunito a Bayreuth.
Saluti e auguri
Lunedì 23 marzo, a Bayreuth, i 108 membri del Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Baviera hanno eletto Tanja Keller al primo turno: avvocatessa, giudice presso il Tribunale del Lavoro di Ratisbona, sessant’anni, membro del sinodo regionale dal 2020. Vicepresidenti eletti: Luca-Fynn Schieblich e Frank Bienk.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, la Presidenza del Sinodo Luterano Italiano, Alfredo Talenti e Sandra Tritz hanno rivolto le proprie congratulazioni alla neoeletta e ai vicepresidenti, con l’augurio di un mandato all’altezza della responsabilità che porta con sé.
Un messaggio, inviato attraverso i social, che nell’augurare buon lavoro alla nuova leadership sinodale, saluta la lunga amicizia e collaborazione con la leadership uscente e, in particolare, con Heinrich Götz und Karl Georg Haubelt.

Il pellegrinaggio e le risorse
Keller ha aperto il suo discorso inaugurale con un’immagine: il Sinodo come gruppo di pellegrini, eterogeneo, con passo diverso, prospettive diverse, storie diverse.
Il compito della presidenza non è dettare il ritmo, ma garantire che nessuno resti indietro, che il cammino rimanga davvero comune.
Nella diversità interna, ha visto forza anziché frizione: “Tanta esperienza, tanta conoscenza, tante questioni che ci stanno a cuore: che grande risorsa per il cammino!”
Il punto, ha detto, è condividere queste risorse — non custodirle, non esibirle, ma renderle fruttuose.
Nessuna rassicurazione facile
Di fronte alla diminuzione delle risorse ecclesiastiche e della membership, Keller non ha cercato formule consolatorie: “Continuare semplicemente come prima non funzionerà più“.
Il Sinodo dovrà fornire orientamenti, creare condizioni generali, favorire gli sviluppi locali, guidare e suscitare i cambiamenti — e farlo con urgenza: “Per me è importante partire subito, per diventare operativi al più presto“.
L’obiettivo dichiarato è costruire, già in questo mandato, una visione per la chiesa del futuro.
Non un documento, ma una direzione riconoscibile: qualcosa che possa “irradiarsi in tutta la Chiesa regionale” a partire dalla coerenza della leadership. Sinodo, vescovo e consiglio ecclesiastico — ha detto — non sono livelli gerarchici. Sono pari, fianco a fianco.
Tra Augusta e Bayreuth
La sessione inaugurale si è aperta con il sermone del vescovo luterano Christian Kopp sulla scena di Giacomo e Giovanni che chiedono a Gesù i posti d’onore — una scena di ambizione nuda, che il Vangelo non nasconde.
Gesù risponde rovesciando la logica: tra i suoi, le cose devono andare diversamente. Rispetto, cura, visibile alterità. Sei anni, ha detto Kopp, per dimostrare che questo è possibile anche in un organismo sinodale.
La Baviera porta in sé una lunga memoria riformata.
Ad Augusta, nel 1518, Lutero fu interrogato dal cardinale Caetano.
Nel 1530, nella stessa città, fu presentata la Confessione Augustana. Norimberga fu tra le prime a fare propria la nuova fede.
La Pace di Augusta del 1555 — cuius regio, eius religio — portò persecuzione ed esilio per i protestanti sotto il dominio cattolico.
Nel 1809, dopo le trasformazioni a seguito del passaggio delle truppe napoleoniche, prese forma la chiesa luterana formalmente costituita in Baviera.
Kopp ha definito l’elezione di Keller “un segnale importante“: competenze, conoscenza profonda della chiesa, lucidità sulle sfide. Sfide che le Chiese sono chiamate a cogliere non a respingere.