
Dalla superiorità al dialogo: 50 anni di cammino ebraico-cristiano
Dalla superiorità cristiana medievale al dialogo: a Strasburgo la LECCJ celebra 50 anni di cammino tra luterani ed ebrei.
Un percorso lungo mezzo secolo
«Dalla superiorità al dialogo» — questa è la traiettoria dei 50 anni della Commissione Luterana Europea sulla Chiesa e l’Ebraismo (LEKKJ), nelle parole della pastora e teologa luterana Jutta Sperber, in servizio presso la Comunità di Genova e Sanremo, che ha partecipato all’incontro di Strasburgo (28 maggio – 2 giugno 2026).
Cinquant’anni fa quell’itinerario era tutt’altro che scontato. Oggi è una realtà consolidata, anche se mai conquistata una volta per tutte.

13 paesi, un anniversario
All’incontro hanno partecipato rappresentanti di 13 chiese luterane europee, insieme a rabbini e partecipanti ebrei provenienti da Germania, Francia, Lussemburgo, Svezia, Israele e Australia.
Il Premio della Commissione per il contributo straordinario al dialogo cristiano-ebraico è andato quest’anno al Dr. Serge Wüthrich, per il suo impegno nel dialogo ebraico-cristiano in Francia.

Un momento unico
Il rabbino Alexander Grodensky (Lussemburgo) ha tenuto la predica durante il culto domenicale al Temple Neuf di Strasburgo.
Una novità assoluta nella storia della Commissione Luterana Europea sulla Chiesa e l’Ebraismo. «Un momento molto commovente», ha scritto la pastora Sperber.
La strada dalla superiorità cristiana medievale alla convivenza di oggi, incarnata in un singolo atto liturgico.
L’antisemitismo non è una legge di natura
Durante i giorni a Strasburgo il consenso tra i partecipanti ha ribadito che “l’antisemitismo non è una legge di natura, ma uno sviluppo storico — e dunque modificabile“.
Al tempo stesso, le nozioni cristiane di superiorità sull’ebraismo devono continuare a essere contrastate. Cinquant’anni di dialogo che hanno portato impulsi decisivi in Europa. Ma il lavoro continua.
«Il dialogo richiede pazienza ed è sempre anche un lavoro sui propri atteggiamenti», ha detto la vicepresidente Dr. Ursula Rudnick.
Il nodo del Medio Oriente
L’aumento degli episodi di antisemitismo in Europa — legato alla violenza in Medio Oriente — è stato un tema centrale.
«Non ci lasceremo dividere, e non rinunceremo a contrastare la politicizzazione e la polarizzazione nella società», ha dichiarato il presidente della Commissione Luterana Europea sulla Chiesa e l’Ebraismo, Dr. Andreas Wöhle.
Al Consiglio d’Europa, la Rappresentante speciale del Segretario generale per l’antisemitismo e le forme di intolleranza religiosa ha ricordato che negli ultimi anni i problemi si sono aggravati. E ha ringraziato la Commissione per cinquant’anni di dialogo ininterrotto.
La fiducia si costruisce nel tempo
Uno dei contributi più preziosi della Commissione, secondo i membri più anziani, è questo: la possibilità di collaborare per anni, sviluppando quella fiducia che diventa risorsa nei momenti di crisi.
Non è un dettaglio organizzativo. È una teologia della relazione: la pace si costruisce prima che arrivi il conflitto.
Immagini e foto
L’immagine di copertina ritrae i delegati nell’incontro del 2025 a Genova. Le altre foto simboliche nell’articolo sono state gentilmente fornite dalla Dr.ssa Jutta Sperber