
Christina-Maria Bammel la prima vescova luterana di Braunschweig
Christina-Maria Bammel eletta prima vescova luterana di Braunschweig, punta a una Chiesa oltre i confini e più dialogica.
Prima volta in 100 anni
La Chiesa Evangelica Luterana di Braunschweig avrà, per la prima volta nella sua storia, una donna alla guida: il sinodo ha eletto la teologa berlinese Christina-Maria Bammel, 52 anni, come nuova vescova (Landesbischöfin) della chiesa regionale.

Con 31 voti su 38 al secondo scrutinio, Bammel ha prevalso sul collega Norbert Roth, pastore a Monaco, ottenendo la necessaria maggioranza dei due terzi. È la prima donna a ricoprire questo incarico nei più di cento anni di storia della Landeskirche.
Succederà a Christoph Meyns, in pensione da luglio 2025, e assumerà ufficialmente il nuovo ministero non prima della primavera 2026.
Una Chiesa che va “oltre” i confini
Nel suo primo intervento dopo l’elezione, Bammel ha tracciato un’immagine molto chiara della Chiesa che vorrebbe:
- non una Comunità ripiegata su sé stessa,
- non un’Istituzione bloccata in un’“auto-ripetizione istituzionale”,
ma una Chiesa che “si estende generosamente oltre i confini dei propri membri” e cerca attivamente il contatto con la società.
In un tempo attraversato da ondate di indignazione, polarizzazione e disinformazione, la nuova vescova vede una responsabilità specifica per la Chiesa: “adottare un tono diverso”, capace di disinnescare la logica del nemico, di fare spazio alla complessità, di tenere insieme verità e ascolto.
Una leader abituata ai tempi difficili
Il vice vescovo Thomas Hofer ha descritto Christina-Maria Bammel come una leader “esperta di conduzione, capace di muoversi nei conflitti e nelle crisi, e di promuovere sviluppo e motivazione”.
Dal 2019 Bammel è Pröpstin (Preposta) del Concistoro della Chiesa Evangelica di Berlino-Brandeburgo-Slesia dell’Alta Lusazia (EKBO), dove dirige il dipartimento per le questioni teologiche fondamentali e la vita della Chiesa: culto, volontariato, chiesa in trasformazione, diaconia, missione, media.
In precedenza, all’interno della EKBO ha seguito in particolare:
- il culto e la riflessione liturgica,
- il volontariato ecclesiale,
- la musica sacra e la vita comunitaria nelle parrocchie.
Il vescovo di Berlino, Christian Stäblein, ha salutato la sua elezione sottolineando la sua capacità di fare da ponte “tra tradizione e innovazione”: una teologa con un forte radicamento biblico e sistematico, ma allo stesso tempo con uno sguardo ampio sulle trasformazioni sociali.
Radici berlinesi, sguardo europeo
Nata nel 1973 a Berlino-Pankow, Christina-Maria Bammel ha studiato teologia a Berlino, Marburg e Philadelphia (USA), ha lavorato come pastora di comunità a Berlino e come ricercatrice in teologia sistematica alla Humboldt-Universität.
Il suo percorso coniuga l’insegnamento, la ricerca e la Comunità: tra teologia sistematica e pratica pastorale, tra la dimensione locale ed il respiro ecumenico.
Negli ultimi anni è stata parte sia della chiesa regionale (EKBO) sia dei suoi organi di governo (Kirchenleitung, Landessynode), maturando una conoscenza molto concreta di come funziona una chiesa in trasformazione.
Un segno forte per la Chiesa tedesca
Con la sua elezione, la Landeskirche di Braunschweig si aggiunge a quel gruppo di chiese regionali tedesche che hanno scelto una donna come guida spirituale e istituzionale.
In un contesto in cui la partecipazione cala e le strutture devono cambiare, la scelta di una teologa con questo profilo, esperienza di gestione del cambiamento e attenzione al linguaggio pubblico è un segnale preciso.
La presidente del Consiglio della Chiesa Evangelica in Germania (EKD), Kirsten Fehrs, ha parlato di una donna con “profonda esperienza di leadership” e un orizzonte teologico capace di arricchire il cammino dell’intera Chiesa.
Una sfida tutt’altro che semplice attende Christina-Maria Bammel.
Una sfida che la accomuna ad altri leader della Chiesa in Germania ma anche in Italia.
Da un lato la questione del calo numerico dei membri di Chiesa; dall’altro la territorialità diversificata (città e aree rurali) in una società segnata da sfiducia nelle Istituzioni, polarizzazione e frammentazione.