
Quando una chiesa deve riorganizzarsi, la scelta della Nordkirche
Riorganizzare la chiesa in tempi di risorse calanti: la Nordkirche riduce gli uffici episcopali da quattro a tre.
Un vescovo in meno
Riorganizzare la chiesa quando le risorse calano è una decisione che riguarda sempre più Chiese in Europa ma anche in Italia.
Il 24 settembre il sinodo della Chiesa Evangelica Luterana della Germania del Nord (Nordkirche) si è trovato davanti ad una scelta, che ha deciso di assumere: gli uffici episcopali passano da quattro a tre.
A scomparire non è una carica periferica, ma quella più alta: la vescova regionale dirigente (Landesbischöfin), oggi ricoperta dalla vescova luterana Kristina Kühnbaum-Schmidt, della quale abbiamo scritto su questo sito a proposito di democrazia e partecipazione.
Tre persone alla pari
Il modello prevede un coordinamento di tre figure episcopali «alla pari» (auf Augenhöhe): nessuna sopra le altre.
Si occuperanno della guida spirituale e dei compiti di rappresentanza. I temi che riguardano l’intera chiesa — pace, clima, formazione — verranno ripartiti tra loro in modo vincolante e permanente.
Restano i tre distretti ecclesiastici (Sprengel): Schleswig e Holstein, Amburgo e Lubecca, Meclemburgo e Pomerania. A ciascuno continuerà a essere assegnato un ufficio episcopale, così da mantenere il legame con le comunità e il contatto con le istituzioni del Land.
È il punto decisivo: si toglie dall’alto, non dal basso.
La questione della riorganizzazione, infatti, viene affrontata non eliminando spazi di dialogo, democrazia e confronto ma costruendo un modello nuovo, più collegiale se si vuole.
Pechè?
Il motivo è esplicitamente dichiarato: il calo dei membri e, con esso, la diminuzione del gettito della tassa ecclesiastica (Kirchensteuer).
Sopprimere un ufficio episcopale significa risparmiare i costi di una cancelleria vescovile.
Ma è anche una possibilità: sperimentare nuove forme organizzative e di condivisione delle responsabilità
I tempi
Kühnbaum-Schmidt ha già annunciato il pensionamento anticipato dal 1° ottobre 2027. I mandati nei distretti di Amburgo-Lubecca e Meclemburgo-Pomerania scadono regolarmente nel 2029.
Il documento approvato è una decisione di indirizzo, non ancora una disposizione.
Ma il sinodo ha chiesto alla direzione ecclesiastica di verificare e mettere a punto la nuova struttura, per poi presentare una decisione formale attuativa.
Un tema comune
Vale la pena guardare questa notizia da qui, dall’Italia, dove i numeri sono di tutt’altra scala.
La Nordkirche resta una delle maggiori chiese regionali tedesche, con una struttura che nessuna chiesa italiana non cattolica può vantare.
Eppure la domanda che il suo sinodo si è posta è la stessa che il sinodo luterano ha affrontato nella scorsa primavera: come si organizza una chiesa quando le risorse si riducono, senza perdere il legame con le comunità?
In Germania la riduzione di strutture tiene al centro il legame con le Comunità: esattamente l’attenzione su cui la CELI sta riflettendo nella cura delle proprie Comunità, pure distanti centinaia di chilometri tra loro.