
Tempo di crisi, tempo ecumenico
La Chiesa Evangelica in Germania conferma la necessità di un rinnovato impegno ecumenico globale tra pace e dialogo.
L’importanza del dialogo
La Presidente del Consiglio della Chiesa Evangelica in Germania (EKD), Vescova luterana Kirsten Fehrs, ha incontrato la leadership del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC/WCC) nella sede di Ginevra.
L’obiettivo è volto al rafforzamento della cooperazione ecumenica internazionale.
Un appuntamento strategico che conferma l’impegno dell’EKD nel costruire ponti tra le confessioni cristiane in un tempo segnato da guerre, crisi climatica e tensioni globali.
Un impegno comune
Al centro dei tre giorni di confronto: pace, giustizia climatica, istruzione, sicurezza e riconciliazione tra i popoli.
L’alleanza tra la Chiesa Evangelica in Germania (EKD) ed il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) è vista da entrambe le parti come un faro di speranza e responsabilità cristiana nella comunità internazionale.
Il Segretario generale, Jerry Pillay, ha ribadito il ruolo del Consiglio come “strumento essenziale di unità e cooperazione in un mondo segnato da crisi e conflitti”.
Uno strumento che riconosce gratitudine la storica collaborazione con l’EKD, sempre presente nel sostenere l’opera ecumenica.
Il conflitto israelo-palestinese
Durante gli incontri, un’attenzione particolare è stata riservata alla dichiarazione del Consiglio su Palestina e Israele (giugno 2025).
L’EKD ha espresso solidarietà verso tutte le popolazioni colpite ma ha criticato l’uso del termine “apartheid” nei confronti di Israele, ritenendolo controproducente per il dialogo interreligioso e politico.
“Il nostro obiettivo è mantenere aperti i canali di comunicazione. Le parole che dividono rischiano di chiuderli”, ha affermato Fehrs, condannando al contempo con forza gli atti terroristici di Hamas e la disumanità del conflitto a Gaza.
Da parte sua, il Consiglio ha difeso la propria dichiarazione richiamandosi al diritto internazionale e al parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia (luglio 2024), sottolineando il suo intento di porre fine alle sofferenze della popolazione palestinese, senza giustificare né ignorare la complessità del conflitto.
Il moderatore del Comitato Centrale del CEC, Vescovo luterano Heinrich Bedford-Strohm, ha perciò ricordato la gravità dell’attuale crisi umanitaria a Gaza e ha invitato a non perdere di vista il vero obiettivo: la pace e la convivenza pacifica tra israeliani e palestinesi.