
Il teatro oltre le sbarre: il Teatro dei Venti e l’otto per mille luterano
Il Teatro dei Venti porta il teatro nelle carceri di Modena: con l’otto per mille luterano, arte e dignità.
A Modena un sipario si apre dove le porte si chiudono
Da vent’anni il Teatro dei Venti opera dentro la Casa Circondariale di Modena e la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia. Lì prende corpo una convinzione semplice e faticosa: anche il tempo della detenzione può diventare tempo buono, se qualcuno ci mette la voce, il corpo, lo sguardo. Nel 2026 quel lavoro prosegue e si allarga, costruendo un ponte fra il carcere e la città, in una stagione di fondi che si assottigliano. A tenere in piedi quel ponte c’è anche l’otto per mille della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.

Dal Premio Ubu a una nuova produzione
Nel 2025 la compagnia ha ricevuto il Premio Ubu, sezione Premi Speciali, per la “Trilogia dell’assedio” e per gli anni passati a fare teatro con chi vive recluso. Da quel riconoscimento non è nata una sosta, ma una partenza. Con il contributo della CELI si ampliano le attività didattiche e prende forma “Amore e Potere. Macbeth in forma di Danza Tragica”, coprodotto con ERT / Emilia Romagna Teatro, in debutto nel dicembre 2026 al Teatro delle Passioni di Modena. Tre gruppi in scena: la sezione maschile e quella femminile di Modena, e il gruppo di Castelfranco Emilia.

L’Accademia, dove il tempo cambia nome
Fra gennaio e marzo 2026 si è chiusa la prima edizione dell’Accademia delle Arti e dei Mestieri del Teatro: un luogo dove la detenzione si fa formazione, e la formazione possibilità di ritorno. Non un passatempo, ma un mestiere appreso sul serio, con la serietà di chi sa che da quel mestiere dipenderà un domani.

Il nome d’arte di chi disegna mondi
Scenografie e costumi del Macbeth portano la mano di Francesco Hipnos, recluso a Castelfranco Emilia e iscritto all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha già firmato i bozzetti dell'”Amleto”, del “Don Chisciotte”, della “Trilogia dell’Assedio”, de “L’Aviatore Errante”: spettacoli nati in carcere e lavori pensati per le piazze. Da dentro, le sue matite escono e raggiungono la città.

Un ponte verso la scuola
Nel 2026 la collaborazione con l’Istituto “Adolfo Venturi” di Modena ha prodotto un docufilm sull’Accademia, montato dagli studenti della IV Q dell’indirizzo per i servizi culturali e dello spettacolo. Hanno intervistato i docenti, impugnato le telecamere, guardato dentro un mondo che ai più resta chiuso. I lavori si vedranno all’inizio dell’anno scolastico 2026-2027, accanto al debutto dello spettacolo.

Perché scegliere l’otto per mille luterano
Sostenere l’otto per mille della Chiesa Luterana vuol dire stare dalla parte di progetti così: che non assistono, ma aprono varchi. La CELI lo chiama diaconia condivisa, un impegno con le persone e non soltanto per loro. Piccoli e grandi progetti sbocciano in Italia, e hanno un nome: il tuo.
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