
Ridurre l’impatto ambientale del trasporto marittimo
Secondo il pensiero di Martin Lutero, la creazione di Dio è un dono che richiede cura e gestione responsabile da parte dell’uomo.
Le aree marine
Questo concetto secondo me era valido agli albori della nostra chiesa ed è sempre valido ai giorni nostri, e può essere applicato a più livelli di coscienza e su in maggiore o minore raggio d’azione; dal semplice fare la raccolta differenziata, fino ad affrontare problematiche macro-sociali e macro-economiche, come i dati sull’effetto serra ed il contrasto ai cambiamenti climatici.
Oggi voglio parlarvi della protezione delle aree marine, che sono istituite per conservare le caratteristiche naturali e la biodiversità marina.
Esse si trovano ad affrontare una difficile sfida: quella dell’inquinamento dei porti.
L’inquinamento nei porti è un problema ancora troppo ignorato dalla nostra società moderna. Parlarne non conviene, poiché è un problema che nuoce alla società dei consumi e la sola discussione arreca danno ai capitalisti.
Dovete sapere che esistono delle aree nelle acque di alcune zone del mondo, che sulle carte nautiche sono dette aree SECA (Sulphur Emission Control Area) e sono state designate dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) per ridurre le emissioni di zolfo dai gas di scarico delle navi.

L’obiettivo è migliorare la qualità dell’acqua e ridurre l’impatto ambientale delle attività marittime.
Le aree SECA sono zone in cui le navi devono utilizzare obbligatoriamente carburanti con un contenuto di zolfo inferiore allo 0,1%. Ciò significa che le navi devono utilizzare fuel più pulito oppure installare dei sistemi di riduzione delle emissioni di zolfo.
Le aree SECA sono un alleato contro l’inquinamento perché offrono altri diversi benefici, tra cui la riduzione delle emissioni di particolato fine (PM2,5), il miglioramento della qualità dell’acqua e della salute pubblica e la riduzione dell’impatto ambientale delle attività marittime.
Tuttavia, esse rappresentano anche alcune sfide e criticitá: l’aumento dei costi per le compagnie di navigazione a causa dell’utilizzo di carburanti più costosi e la necessità di investimenti in infrastrutture e tecnologie per supportare l’utilizzo dei carburanti più puliti.
Per migliorare la situazione e promuovere la sostenibilità ambientale, scongiurando il pericolo che si possa tornare indietro, ci sono alcune strategie che possono essere implementate. Tra queste, l’adozione di tecnologie più pulite, l’utilizzo di carburanti alternativi e la riconversione dei rifiuti di bordo (zavorra ed acque nere).
Poiché la creazione di Dio è un dono che richiede cura e gestione responsabile da parte dell’uomo, quanto sarebbe bello se esistessero tecnologie capaci di trasformare ciò che normalmente si butta via in nuova energia per le attività dell’uomo?
La protezione dell’ambiente è un aspetto importante della nostra responsabilità verso la creazione e verso le generazioni future. Le aree SECA e la normativa ambientale IMO sono strumenti importanti per ridurre l’impatto ambientale delle attività navali e promuovere la sostenibilità ambientale. È fondamentale continuare a lavorare, e partecipare negli osservatori internazionali per monitorare la situazione e promuovere ogni volta che sarà possibile la sostenibilità ambientale e la ricerca, chiedendo tecnologie più pulite e sostenibili.
Solo attraverso un impegno comune possiamo proteggere la creazione dell’Eterno e recuperare la qualità della vita dei nostri mari.
Un impegno comune che può essere fatto anche nel quotidiano, con le piccole, grandi scelte individuali: pensare di comprare locale e non più secondo la sola logica del risparmio è il primo, più accessibile e più semplice sistema di salvaguardia dall’ inquinamento.
Maurizio Avvenente, Genova