
Bando microprogetti, l’otto per mille luterano finanzia 24 progetti in Italia
La Chiesa Evangelica Luterana punta su ambiente, educazione, cultura. L’otto per mille luterano al lavoro in tutta Italia.
I numeri e quello che dicono
Il bando microprogetti della CELI nel 2026, aperto il 19 gennaio e chiuso il 2 febbraio, conferma un trend in crescita.
In quindici giorni oltre 497 Istanze applicate.
Il Concistoro, riunito nei giorni scorsi, ha approvato l’elenco dei 24 progetti ammessi alla seconda fase.
Ora gli enti selezionati dovranno produrre la documentazione necessaria; il finanziamento seguirà nel giro di settimane.
Dalla pubblicazione del bando all’erogazione del contributo: poco più di due mesi. Una tempistica che non è un dettaglio e che è già un elemento di rispetto nei confronti di deve spesso fare i conti con attese e tempistiche ben più lunghe.
Qualità che cresce
I 24 progetti selezionati coprono tre ambiti: cambiamento climatico e ambiente (6), educazione e contrasto alle povertà educative (11), cultura e creatività (7).
Da Trapani a Trieste, da Bolzano ad Amatrice, ancora impegnata nella propria ricostruzione.
Quartieri ad alto rischio di dispersione scolastica, riserve naturali, laboratori teatrali per anziani in RSA e persone recluse, percorsi di educazione affettiva per persone con disabilità intellettiva, apicoltura per ragazzi di prima media.
Con un livello medio di candidature che cresce delle candidature di anno in anno: più cura nella presentazione, cronoprogrammi definiti, attenzione alle ricadute trasversali anche nei progetti apparentemente monosettoriali.
Lo spirito del bando è stato recepito. Questo, nelle parole della Commissione, “non va sottovalutato”: significa che si è creato un legame reale tra la CELI e quella parte di società italiana che lavora ogni giorno per costruire qualcosa di giusto e per gli altri e le altre.
I contributi, che rappresentano un aiuto ai progetti, segnalano quanto, nel terzo settore, il confine tra un progetto che si realizza e uno che si interrompe non si fonda solo su richieste esose.
“Spessissimo gli enti devono ridimensionare o fermare i progetti perché manca proprio un pezzetto“, osserva Gianluca Fiusco, coordinatore della Commissione di Valutazione. Un pezzetto: la parola è piccola e dice tutto.
La relazione prima di tutto
“Quel che per noi rimane fondamentale è la relazione“, sottolinea Gianluca Fiusco.
“Il dialogo che si è creato con queste organizzazioni — tanto con quelle finanziate quanto con tutti coloro che hanno partecipato al bando. Al numero delle istanze andrebbe affiancato quello delle mail, delle telefonate, dell’ascolto necessario verso chi, per la prima volta, partecipa a un bando. Abbiamo colto l’ansia di chi si chiede fino all’ultimo se ha fatto bene, se ha davvero ‘speranza’ di ottenere un contributo, di chi si è sentito accolto a prescindere dall’esito“.
Tra i 24 progetti selezionati ci sono sei enti già finanziati nelle edizioni precedenti.
Una continuità voluta, per consolidare collaborazioni che hanno già prodotto risultati concreti — senza che questo abbia significato minore attenzione verso chi si affaccia al bando per la prima volta.
Una chiesa nello spazio pubblico
“Noi siamo e rimaniamo una Chiesa – precisa Fiusco. Non siamo né vogliamo essere altro da questo“.
Il bando microprogetti rimane l’espressione di un principio radicato nella Riforma protestante: la responsabilità nello spazio pubblico verso chiunque si impegni per costruire una società più equa, giusta, aperta e inclusiva.
Dal primo bando ad oggi sono più di 80 i progetti finanziati dall’otto per mille luterano.
Una rete che cresce, e con essa la consapevolezza che scegliere la CELI nella dichiarazione dei redditi non è un gesto formale: è una scelta che prende forma concreta e che idealmente riconosce ad ogni iniziativa il nome di tutte le persone che, con coraggio e resilienza, scelgono l’otto per mille luterano.
Un incontro e tante novità
Tra le novità del 2026: alcuni degli enti selezionati riceveranno un invito al Sinodo luterano che si svolgerà a Roma dal 30 aprile al 3 maggio.
L’occasione, per chi non conosce la CELI dall’interno, di vedere come lavora una chiesa sinodale: come delibera, come si interroga, come prende decisioni in modo trasparente e partecipato.
E per la CELI, l’occasione di rendere visibile il legame tra chi la sostiene e ciò che, grazie a quel sostegno, accade nel mondo. Ed ascoltare dalla voce di chi i progetti poi li mette in pratica quanto significativo sia stato il sostegno dell’otto per mille luterano.
Una responsabilità condivisa, quindi. Una chiesa che cammina nella e con la società italiana — e che in questo cammino sperimenta una parte significativa della propria missione.