
Luterani e Pentecostali in Italia
Il 30 ottobre la Federazione delle Chiese Pentecostali celebra 25 anni: da tempo luterani e pentecostali, nel mondo, hanno riscoperto l’importanza del dialogo e della comune testimonianza.
Verso il 30 ottobre
Il 30 ottobre 2025 a Roma, nella Sala Koch di Palazzo Madama, la Federazione delle Chiese Pentecostali (FCP) celebra il 25º anniversario con un incontro istituzionale aperto a autorità civili e religiose.
Non è solo una ricorrenza interna: è una tappa che interroga l’intero panorama evangelico italiano su come valorizzare differenze e convergenze per una testimonianza più credibile nello spazio pubblico.
Un dialogo tra evangelici
La FCP, osservatore presso la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), siede nella Commissione delle Chiese Evangeliche per i Rapporti con lo Stato (CCERS), luogo in cui le chiese collaborano per una legislazione sulla libertà religiosa adeguata al presente.
Il loro contributo è politico nel senso alto del termine: promuovere diritti e responsabilità in un’Italia pluralista.
Luterani e pentecostali nel mondo
Sul piano internazionale, la Federazione Luterana Mondiale (FLM) e il Pentecostal World Fellowship (PWF) hanno avviato fin dal 2016 un intenso dialogo.
Nel febbraio 2025 la seconda fase di questo impegno teologico, a São Leopoldo (Brasile), ha messo al centro, culto e formazione cristiana, con l’obiettivo di costruire fiducia e una “lingua teologica comune”.
Questo percorso non cancella le differenze; le illumina, per comprenderne le ragioni e discernere ambiti di testimonianza condivisa.
E in Italia
L’importanza di questo impegno è rilevante anche nel nostro Paese.
In Italia, infatti, dove le chiese evangeliche sono minoranza, la credibilità passa anche dal riconoscimento reciproco: superare stereotipi e pregiudizi storici, sperimentare cooperazioni diaconali, condividere risorse formative, parlare con una voce nitida su temi di giustizia, pace, diritti.
Nonostante le diversità che descrivono complessità di cui è bene essere consapevoli.
Un dialogo che può aprire quindi a nuove possibilità, e che già nella FCEI, di cui la CELI è membro effettivo, viene vissuto con impegno e attenzione.
Il 30 ottobre, dunque, non è soltanto “la festa” di una Federazione pentecostale.
È l’occasione per ribadire che la buona notizia del Vangelo chiede relazioni riconciliate anche tra gli evangelici.
Relazioni capaci di abitare i conflitti senza rinunciare alla verità.
Da qui l’auspicio che il dialogo luterano–pentecostale fiorisca anche in Italia, sul solco che, come luterani, abbiamo tracciato a livello globale.