
La grammatica dello Spirito Santo: 125 anni della comunità luterana di Firenze
La grammatica dello Spirito Santo: la comunità luterana di Firenze celebra i suoi 125 anni con un ricco programma di giubileo.
Sul Lungarno, dal 1901
«La grammatica dello Spirito Santo» — così la pastora Susanne Krage-Dautel ha definito il cuore del messaggio evangelico nel culto solenne con cui la Comunità Evangelica Luterana di Firenze ha celebrato il suo 125° anniversario.
Una chiesa che esiste dal 1901, fondata da tedeschi per tedeschi sul Lungarno Torrigiani, e che oggi è qualcosa di diverso: una comunità aperta, estesa su tutta la Toscana, l’Emilia-Romagna e le Marche settentrionali, dove la nazionalità non gioca un ruolo decisivo.
«Non siamo più una comunità tedesca», dice Krage-Dautel, arrivata a Firenze settembre 2023. «Siamo la chiesa luterana in Italia, dove tedeschi e italiani si incontrano».
Le persone che varcano la porta della Comunità arrivano per ragioni diverse: c’è chi vuole pregare nella propria madrelingua, chi è curioso del protestantesimo in un paese a stragrande maggioranza cattolica, chi è di passaggio a Firenze per pochi giorni. Ciò che li accomuna è che la Bibbia li sorprende — con storie di vita antiche in cui ci siamo anche noi.
Pentecoste, compleanno della chiesa
Il culto solenne per il 125° anniversario si è tenuto il 23 maggio scorso — sabato prima di Pentecoste — con la partecipazione di rappresentanti della città di Firenze.

Presenti, tra gli altri, il Decano della CELI,
pastore Dr. Johannes M. Ruschke, il Vescovo di Firenze, Gherardo Gambelli, rappresentato dal Vescovo emerito Giuseppe Betori, e l’assessora comunale, Caterina Biti.
La pastora Krage-Dautel ha scelto quel giorno non a caso: Pentecoste è il compleanno della chiesa, e la storia degli Atti degli Apostoli — popoli di lingue diverse che si capiscono — è anche la storia di questa comunità.
Ha aperto il culto con un’immagine disarmante: un libro di grammatica italiana «semplice e veloce», che semplice e veloce non è.
Imparare una lingua è necessario per farsi capire — ma il miracolo di Pentecoste non è la grammatica perfetta: è l’intenzione di ascoltarsi, anche attraverso le differenze.
«Non si tratta di imparare una lingua. Si tratta del fatto che le nostre identità nazionali e culturali perdono tutto ciò che ci divide». E la storia della comunità fiorentina, tedesca nel DNA ma italiana nell’anima, è già di per sé un piccolo miracolo di Pentecoste.
La frase che ha chiuso il culto ha confermato lo spirito luterano di questa comunità fiorentina: «Raccontare le grandi opere di Dio significa anche questo: che i poveri possano sperimentare la giustizia. Questa è la grammatica dello Spirito Santo».
Il programma del Giubileo 2026
Il 125° anniversario non si esaurisce in un singolo appuntamento. Il Giubileo 2026 è un programma ricco, aperto alla città e a tutti coloro che vogliono incontrare questa comunità.
Il 10 aprile il Prof. Fulvio Ferrario ha tenuto la conferenza Bonhoeffer e la questione della pace nel mondo.
Il 25 aprile è stata inaugurata la mostra Artisti in Residence.
I prossimi appuntamenti: 20 giugno, concerto di pianoforte di Gregorio Nardi; 27 giugno, concerto a quattro mani con i Maestri Francesco Giannoni e Lorenzo Maria Scultetus; 19 settembre, concerto dell’EnsembletrombeFVG; 4 ottobre, culto per le famiglie con la Festa del Ringraziamento per il Raccolto.
Se vi trovate a Firenze o pensate di andarci, segnatevi questi appuntamenti.