
Meditazione organistica a Trieste
Si terrà a Trieste, presso la Chiesa luterana, la meditazione organistica del Venerdì santo, il 3 aprile prossimo.
Un allievo all’altezza del maestro
Johann Sebastian Bach non era uomo di complimenti facili. Eppure uno dei suoi allievi aveva guadagnato un posto speciale nella sua stima — e nella sua ironia. Johann Ludwig Krebs, nato a Buttelstedt nel 1713, era l’unico che Bach si divertiva a chiamare “il gambero nel mio ruscello”: un gioco di parole tra il cognome Krebs — gambero, in tedesco — e il proprio, Bach, che significa ruscello. Dietro la battuta c’era un riconoscimento preciso: Krebs era l’unico in grado di nuotare controcorrente nel suo stesso fiume.
Venerdì 3 aprile 2026, alle ore 18.15, la Chiesa Evangelico Luterana di Trieste ospita una meditazione organistica del Venerdì Santo interamente dedicata alla sua musica. All’organo, Manuel Tomadin.
Un programma per il Venerdì Santo
Il programma è costruito con cura attorno al peso teologico del giorno. Si apre con il Praeludium in fa minore, prosegue con il Trio in do minore e si chiude con la Fuga in fa minore: tre pezzi che non si limitano a citare Bach, ma lo abitano e lo rielaborano con piena libertà compositiva.
Nel Preludio e Fuga in fa minore, Krebs dialoga apertamente con il BWV 546 di Bach, reinterpretandolo attraverso lo Stylus Fantasticus — quella forma libera, visionaria, che nella tradizione organistica tedesca era considerata la più adatta a esprimere ciò che le parole non raggiungono. In un giorno come il Venerdì Santo, quella libertà formale diventa strumento di lamento. La struttura della fuga, con i suoi due temi che si intrecciano e si fondono, è stata letta come un dialogo teologico tra le figure della Trinità: un’architettura sonora che porta in sé una domanda cristologica.
Il Trio in do minore chiude il programma su un registro diverso: non il dolore ma l’elevazione, non la frattura ma l’intreccio. Il contrappunto si fa meditazione, e la complessità tecnica scompare nell’ascolto per lasciare posto a qualcosa di più intimo.
Manuel Tomadin all’organo
Organista di formazione internazionale, Manuel Tomadin è figura di riferimento nel panorama della musica sacra italiana. La sua scelta di dedicare questa meditazione a Krebs non è casuale: eseguire musica che omaggia esplicitamente Bach il Venerdì Santo significa collocarsi dentro una tradizione in cui la gloria di Dio e il dolore della croce non sono opposti, ma un’unica tensione da attraversare.
L’ingresso è libero.
Chiesa Evangelico-Luterana di Trieste Venerdì 3 aprile 2026 · ore 18.15 Ingresso libero