
Educazione ambientale a Taranto: Radici Comuni
Educazione ambientale a Taranto: con Radici Comuni di Lignum ETS e l’otto per mille luterano, tra lettura e natura.
A occhi chiusi, il nome di una foglia
A occhi chiusi, un bambino annusa una foglia e prova a indovinare da quale pianta viene.
Attorno a gesti così semplici Lignum ETS costruisce “Radici Comuni”, il suo progetto di educazione ambientale a Taranto, in una città dove negli ultimi decenni il legame con la natura si è incrinato.
L’idea che muove il tutto è che la natura non si debba soltanto spiegare: ma si possa leggere, toccare, annusare, seminare.

Educazione ambientale: dalla pagina al gesto
Il cuore del progetto è il gruppo di lettura “Ecologia e Comunità”, per bambine e bambini dai cinque ai dieci anni.

Ogni incontro comincia con un libro letto ad alta voce e prosegue con le mani: dopo “Foglie” di Stephen Hogtun, un braccialetto di foglie e fiori e il gioco di riconoscere le piante aromatiche a naso; dopo “Il genio gentile degli alberi” di Philip Bunting, una caccia al tesoro botanica nel parco, un grande albero disegnato con le impronte colorate di tutti, e un seme da piantare e veder crescere a casa.
Narrazione, osservazione, creazione, cura: quattro tempi di un’unica educazione ambientale.
Un’arnia vera, dopo il libro
Un pomeriggio, letto “Vita da ape“, i bambini si sono trovati davanti a un’arnia didattica, guidati da Daniele, l’apicoltore dell’Azienda Agricola Manni.
La teoria ha preso corpo: il via vai delle bottinatrici, la struttura a nido d’ape, il linguaggio segreto dell’alveare.
Poi, seduti a terra, ognuno ha disegnato il pezzo di storia che si era portato dentro.

La grammatica della macchia mediterranea
Radici Comuni parla anche agli adulti. In una pineta sul mare, la Batteria Cattaneo, trenta persone hanno seguito Vito Crisanti, presidente ANTA (Ass. Nazionale di Tutela Ambientale), tra il leccio e il pino d’Aleppo, il mirto e il cappero, l’elicriso dal profumo di liquirizia, le erbe che, si è detto, “profumano di sale e di vento”.
Poi, davanti alla vecchia cannoniera, la botanica ha ceduto il passo alla memoria: dalla foglia alla pietra, perché Taranto si conosce intrecciando i suoi strati.

Perché scegliere l’otto per mille luterano
Il sostegno dell’otto per mille della Chiesa Evangelica Luterana in Italia tiene in vita questo intreccio di lettura, gioco, mani nella terra.

È ciò che permette a un’educazione ambientale di non fermarsi a un pomeriggio, ma di mettere radici in una città che ne ha bisogno.
Per a CELI questa è diaconia condivisa: che parte dall’impegno comune di stare accanto ai territori parte del creato di cui avere cura.
Piccoli e grandi progetti sbocciano in Italia, e hanno un nome: il tuo.
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