
Agricoltura sociale a Caldana: il progetto Dikuntu
Agricoltura sociale: il progetto Dikuntu mette a dimora insieme piante e persone con l’otto per mille luterano.
Mettere a dimora piante e persone
“Mettere a dimora” si dice delle piante, quando lasciano la cassetta e affidano le radici alla terra aperta.
Dikuntu ha esteso quel gesto alle persone. Nata nel 2021 come esperienza di agricoltura sociale dalle parti di Caldana, l’associazione è cresciuta attorno a un’idea semplice: che chi arriva da lontano, richiedente asilo, possa trovare un lavoro vero e un posto nel mondo.
Due ragazzi, all’inizio beneficiari, oggi lavorano il campo con un contratto agricolo a tempo indeterminato.

Agricoltura sociale: la comunità che sostiene la terra
Dikuntu si regge come CSA, comunità che sostiene l’agricoltura: i soci versano un contributo mensile e ogni settimana ritirano una cassetta di verdure, frutto di pratiche naturali e rispettose del suolo.
Da quel patto è germogliato altro: tirocini di inclusione, persone fragili che portano il loro contributo, volontari d’impresa, scolaresche che vengono a toccare con mano la biodiversità. I ragazzi accolti sono diventati, a loro volta, una risorsa per il territorio.

Un ex asilo che torna ad aprirsi
Chiuso da tredici anni, un vecchio asilo è tornato in vita grazie a un comodato d’uso.
Oggi è un riparo dove si modella la ceramica raku, dove un gruppo di anziani lavora con le mani e tiene viva la memoria, dove alcune ragazze non verbali si incontrano una volta al mese con un esperto di comunicazione facilitata, e finalmente possono comunicare.
Una comunità varia, nata ascoltando i bisogni reali di chi le sta intorno.
Formazione e lavoro nella terra
Da metà luglio, dentro un bando regionale con capofila la Comunità Montana, parte un percorso di formazione lavoro per persone con disabilità: piccoli gruppi, accompagnati da un’educatrice, imparano il mestiere agricolo.
Nei prossimi tre anni il campo accoglierà dodici ragazzi, ciascuno con la sua fragilità, ancora da conoscere.

Compost e semenzaio
Qui entra l’otto per mille luterano, che rende possibili due opere concrete.
Una compost toilette, perché inoltrarsi nel bosco per un bisogno fisiologico non è cosa per tutti.
E un semenzaio, lavoro lieve che chiunque può fare, anche chi ha meno forza nel corpo: un luogo dove custodire semi antichi e non modificati, e con loro la biodiversità.

Perché destinare l’otto per mille luterano
L’agricoltura sociale di Dikuntu cresce così, gesto dopo gesto, sostenuta nello spirito e nella materia dalla Comunità che la circonda.
La CELI lo chiama diaconia condivisa: stare accanto, con le persone e con la terra. Piccoli e grandi progetti sbocciano in Italia, e hanno un nome: il tuo.
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