
Un bando per i progetti delle chiese
I progetti delle chiese membro tornano a bando: la Federazione Luterana Mondiale finanzia iniziative diaconali, educative e di advocacy.
Che cosa si finanzia
Sostenere persone con disabilità. Formare nuovi responsabili di comunità. Annunciare il Vangelo attraverso la radio o i canali digitali. Accompagnare bambini e giovani in situazione di fragilità. Organizzare corsi di alfabetizzazione, formazione professionale, avvio di piccole attività. Contrastare la violenza di genere. Costruire percorsi di pace.
Sono alcune delle cose che le chiese fanno con il sostegno dei progetti delle chiese membro della Federazione Luterana Mondiale (LWF), e per le quali il 7 settembre è stato aperto un nuovo bando.
Cinquantanove progetti in quaranta paesi
Nel corso del 2026 iniziative di questo tipo sono state realizzate da 59 titolari di progetto in 40 paesi.
Tra gli esempi citati dalla Federazione: le scuole che la Chiesa Evangelica Luterana in Giordania e Terra santa gestisce a Ramallah, Gerusalemme e Betlemme; i laboratori sulla prevenzione della violenza di genere della Chiesa Evangelica del Río de la Plata in Argentina; le attività di agricoltura sostenibile per i giovani della Chiesa Luterana Malgascia.
«Giorno dopo giorno questi progetti cambiano la vita delle persone in molti modi diversi», ha detto Rebekka Meissner, responsabile del programma per la diaconia e i progetti delle chiese membro. «Alcuni imparano competenze importanti, altri trovano speranza in situazioni difficili, molti si sostengono a vicenda in comunità solidali. Spesso è così che la chiesa diventa visibile nella società circostante».
Chi e quanto
Possono candidarsi tutte le chiese membro, i comitati nazionali, le espressioni regionali e le istituzioni diaconali collegate alla LWF. La CELI è chiesa membro della Federazione.
La Federazione applica una politica di condivisione equa delle risorse: la maggior parte dei contributi si colloca tra i 10.000 e i 25.000 euro l’anno. In via eccezionale si può arrivare a un massimo di 50.000, in base ai fondi disponibili e alla capacità di realizzazione già dimostrata.
È richiesto a chi presenta domanda di reperire almeno il cinque per cento del budget complessivo.
Le quattro priorità
I progetti devono contribuire ad almeno una delle quattro priorità strategiche della Federazione: teologia responsabile, chiese che fioriscono, giustizia e pace, servizio e dignità.
Le domande vanno approvate dalla direzione della propria chiesa prima di essere inviate attraverso il portale online.
Laboratori online per chi si candida
Per accompagnare chi prepara una domanda sono previsti laboratori di progettazione online: come si scrive una proposta, come si gestisce un bilancio, come si costruiscono strumenti di monitoraggio, come si usa il portale.
Gli incontri si tengono alle 14 (ora dell’Europa centrale) nei mercoledì 30 settembre, 14 ottobre, 4, 11 e 25 novembre. Sono previste inoltre due sessioni libere per le domande.
Da segnare sull’agenda
Le proposte devono riguardare progetti nuovi con avvio nel 2028, della durata massima di tre anni. Chi ha già un progetto in corso può presentare domanda per una seconda fase, fino al 2030.
La scadenza per tutte le domande è l’11 gennaio 2027. L’approvazione definitiva sarà decisa dal Comitato per i progetti delle chiese membro entro maggio 2027.
Una porta aperta
Spesso è così che la chiesa diventa visibile nella società: proprio pensando alle comunità che sono piccole e sparse in un paese dove il protestantesimo resta una presenza di minoranza.
Non serve essere grandi per avere un’idea che serve a qualcuno. Serve scriverla, entro l’11 gennaio.