
Carsten Gerdes: che sia un Natale “capovolto”
Il messaggio di Natale del Decano CELI invita a guardare il cambiamento senza paura e a scoprire un Natale diverso.
Gli auguri della CELI per voi
Un albero di Natale capovolto apre il messaggio di Natale del Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, il pastore Carsten Gerdes. Non è un errore grafico, non è una stravaganza creativa: è un segnale. Un invito a fermarsi un attimo prima di scorrere oltre.
Il breve testo che segue parte da una constatazione semplice e disarmante: il Natale non è sempre come ce lo aspettiamo. Le tradizioni rassicurano, certo, ma la vita reale – con i suoi cambiamenti improvvisi – spesso le mette alla prova. E allora anche il Natale può apparire diverso, scomodo, fuori asse.
Il messaggio del Decano non offre risposte prefabbricate né nostalgia confezionata. Piuttosto apre uno spazio di riflessione: cosa succede quando accettiamo che qualcosa cambi? E se proprio lì, dove tutto sembra “capovolto”, si nascondesse una possibilità nuova?
Un messaggio essenziale, da leggere con attenzione, che non chiede di tornare indietro ma di guardare avanti. Anche – e soprattutto – a Natale.
Messaggio del Decano
Cari Lettori e care Lettrici,
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E anche voi, il vostro device funziona correttamente ed è nella posizione giusta.
L’albero capovolto serve semplicemente a sottolineare questo messaggio.
Questa frase mi è rimasta impressa nella mente mentre preparavo il Culto per le famiglie della Vigilia di Natale.
Quest’anno sarà infatti diverso dagli anni precedenti: senza il presepe vivente dei bambini, in parte all’aperto in diverse postazioni intorno alla chiesa.
Sì, la maggior parte di noi desidera esattamente il contrario: il Natale dovrebbe essere come sempre!
Le abitudini e i contenuti familiari ci danno sicurezza.
Si sono dimostrati efficaci nel corso degli anni.
L’albero addobbato, i canti conosciuti, lo stare insieme in famiglia, il mangiare insieme, “in quei giorni…”.
Che meraviglia!
Dovrebbe essere così anche quest’anno.
Può capitare, e capita però, che si verifichino dei cambiamenti.
Il più delle volte involontari. Improvvisamente qualcosa, a volte tutto, cambia.
Il Natale, la vita di prima, viene stravolta. E facciamo fatica ad accettarlo o non vogliamo farlo, perché prima ci sembrava giusto così. Così, quando è diverso, il Natale può diventare difficile.
Tuttavia, anche se per alcuni è difficile, vorrei incoraggiarvi a non rifiutare subito quel che è nuovo, ciò che è diverso.
Piuttosto, lasciate che agisca su di voi, osservate attentamente, ascoltate ciò che vi dice, ciò che suscita in voi.
Perché già con il primo Natale Dio ci ha detto: d’ora in poi tutto sarà diverso.
Rinnovare tutto. Verrò da voi, esseri umani. In mezzo a voi, costruirò il mio nuovo regno.
D’ora in poi regnerà l’amore dove prima regnava l’odio. Vivremo insieme invece che uno accanto all’altro, perdoneremo invece di serbare rancore, la pace entrerà nelle capanne e nelle case…
Ah, se solo a Natale tutto diventasse davvero diverso!
Con queste parole vi auguro buon Natale.
Il vostro pastore e decano Carsten Gerdes