
Kirchentag: esercitarsi alla democrazia
Il Kirchentag ha una nuova segretaria generale: Gabriele Hoerschelmann, teologa luterana con una lunga esperienza internazionale ed ecumenica.
Una teologa luterana per il 2027
Dal 1° gennaio 2027 il Deutscher Evangelischer Kirchentag (lett. giornata delle Chiese Evangeliche in Germania) avrà una nuova segretaria generale.
Si tratta di Gabriele Hoerschelmann, 58 anni, teologa luterana e pastora della Chiesa Evangelica Luterana in Baviera.
La decisione è del presidium dell’organizzazione. Il prossimo Kirchentag si terrà dal 5 al 9 maggio 2027 a Düsseldorf.
Hong Kong, Ginevra, Neuendettelsau
Il percorso di Hoerschelmann è molto internazionale e meno tedesco di quanto la sede suggerisca.
Ha studiato teologia a Erlangen, Tubinga e Kiel, poi si è formata all’Istituto ecumenico di Bossey, a Ginevra.
Ha svolto il vicariato a Coburgo e un secondo vicariato all’estero, al Consiglio Ecumenico delle Chiese. È stata pastora scolastica a Bayreuth.
Dal 2004 al 2015 ha insegnato teologia pratica al Lutheran Theological Seminary di Hong Kong: undici anni come professoressa associata.
Dal 2015 dirige, insieme al marito, Mission EineWelt, il centro per il partenariato, lo sviluppo e la missione della chiesa bavarese, con sede a Neuendettelsau.
È membro del Sinodo della Chiesa Evangelica in Germania (EKD). Nel marzo 2023 era stata candidata all’elezione del vescovo in Baviera, dove venne invece eletto Christian Kopp.
Con il Kirchentag lavora da anni: nel 2023, a Norimberga, era nella direzione del progetto Welt-UN-Ordnung, e curò la benedizione serale sulla piazza principale insieme al vescovo tanzaniano Fredrick Onael Shoo.
Esercizio di democrazia
Il Kirchentag, dice Hoerschelmann, è «un luogo per la comunità, per la discussione politica e l’esercizio della democrazia, e per le domande nuove nella chiesa e nella società. Proprio in questo sta, per me, la sua forza particolare».
Il presidente Torsten Zugehör — aggiunge una formula che si ricollega a quanto abbiamo scritto pochi giorni fa su questo sito a proposito di dialogo e polarizzazione: l’obiettivo è creare spazi «in cui le persone restino in conversazione tra loro, anche quando le loro prospettive e convinzioni sono molto lontane».
Un avvicendamento particolare
Kristin Jahn, 49 anni, segretaria generale da marzo 2022, aveva annunciato a gennaio di non volersi ricandidare.
Il motivo? Tornare a fare la pastora. Lascerà la chiesa della Germania centrale per entrare in servizio nella Chiesa Evangelica Luterana di Sassonia.
Non capita spesso che qualcuno lasci la guida di una delle maggiori manifestazioni cristiane d’Europa per tornare alla cura d’anime.
Che cosa è il Kirchentag
Il Kirchentag non è un organo della chiesa. È un’associazione laica indipendente, guidata da volontari, che ogni due anni riunisce decine di migliaia di persone per cinque giorni di culti, dibattiti, concerti, workshop.
È insieme festival culturale, piazza politica e assemblea di fede. E resta uno dei pochi luoghi in Europa dove credenti e non credenti discutono nello stesso spazio di questioni che riguardano tutti.
Al Kirchentag sono spesso invitati, e partecipano, leader religiosi ma anche politici internazionali; rappresentanti delle massime istituzioni in Germania e nel mondo, come: Barack Obama, Kofi Annan, Frank-Walter Steinmeier, Angela Merkel, Leoluca Orlando, solo per citarne alcuni.
Ma il Kirchentag, come è possibile intuire, non è una espressione rigidamente confessionale. È uno spazio a disposizione delle Chiese ma anche della società: dove la pluralità si esercita attraverso il dialogo con le Chiese stesse e con la società. Una Chiesa capace di osare, ed una società in grado di aprirsi.
In Italia, in ambito evangelico, non esiste nulla di paragonabile. O meglio, non esiste ancora.