
Una scintilla di coraggio
Luce della Pace da Betlemme 2025
“Una scintilla di coraggio”: è questo il motto che quest’anno in Germania accompagna il viaggio della Luce della Pace da Betlemme.
Accesa da un bambino nel luogo di nascita di Gesù, essa supera i confini: con l’aereo e in treno viene portata dai boy scout e dalle girl scout alle stazioni ferroviarie e da lì alle comunità. Il 23 dicembre attraversa il Brennero e viene portata in Alto Adige e da qui in tutta Italia. Con il pensiero possiamo sicuramente farla viaggiare anche attraverso le nostre comunità.

Una scintilla di coraggio. Ma cos’è il coraggio? Il salto dal trampolino di 5 metri? La prova di coraggio in cui mi espongo a un rischio? La vita è già abbastanza rischiosa, secondo me. Non ho bisogno di altre prove di coraggio. A volte si tratta semplicemente di prendere la decisione giusta al momento giusto. Come Giuseppe. Lo trovo coraggioso perché ha deciso di restare. Anche se avrebbe potuto scegliere una strada più facile, lasciando Maria. La sua fidanzata era incinta, ma lui non poteva essere il padre. E così pensò di lasciarla di nascosto. Ma poi un’altra voce dentro di lui lo incoraggiò a restare. E così Giuseppe prende una decisione importante. Più grande della sua paura è la fiducia che ha in un compito importante da svolgere. In seguito, non si parlerà più di lui, Giuseppe non sarà mai una persona sotto i riflettori. Ma ha preso la decisione giusta al momento giusto. Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la decisione che qualcosa è più importante della paura.
Penso che ogni giorno abbiamo l’opportunità di prendere le decisioni giuste e che a volte per farlo ci voglia coraggio. Chi visita un amico malato anche se ha paura di non trovare le parole giuste dimostra un briciolo di coraggio. Ci vuole un briciolo di coraggio per dissentire quando tutti gli altri sono d’accordo.
Ci vuole un briciolo di coraggio per difendere una persona che gli altri trattano con disprezzo. Ma è proprio questa scintilla di coraggio che rende la vita più luminosa.
Potrebbe essere un piccolo rituale nel periodo dell’Avvento: accendere una candela al mattino e chiedere lo sprazzo di coraggio che renda la giornata un po’ più luminosa.
Pastora Susanne Krage-Dautel, Firenze