Familienfreizeit

Il termine famiglia designa sociologicamente una unione di persone dovuta a partnership, matrimonio, convivenza, adozione o generazione biologica. Tale unione è costituita prevalentemente da genitori o persone che esercitano la podestà su minori, e da figli, talvolta è estesa a parenti o conviventi che vivono nello stesso domicilio. Nella società occidentale la comunità famigliare si è andata presentando nel tempo sotto molteplici forme. Allo stato attuale non è possibile dare una risposta univoca su ciò che è una famiglia.

La forma con cui si presenta la famiglia cambia rapidamente: la famiglia allargata è in molti casi una normalità, comunità domestiche di nonni e nipoti, famiglie adottive e numerose altre forme di convivenza contraddistinguono l’attuale panorama delle comunità famigliari. Facendo riferimento ai valori e alle impostazioni bibliche, le famiglie hanno, dal punto di vista cristiano, un valore umano molto alto. La famiglia è il più importante fra gli spazi protetti dove i bambini possano svilupparsi e crescere in modo sano, inoltre è l’ambito più indicato per la trasmissione di
valori e orientamenti nonché dei fondamenti della fede. Nelle comunità di una chiesa relativamente piccola
nel contesto italiano, abbiamo la possibilità di vivere un po’ come in una famiglia allargata sentendoci supportati e protetti dall’integrazione fra le varie generazioni. Nella CELI sentiamo il compito di responsabilità nei confronti delle famiglie offrendo, p.es., iniziative di tempo libero (campi estivi, raduni) per famiglie di ogni tipo, promuovendo e sostenendo la partecipazione di bambini insieme ai loro genitori, di genitori single o di nipoti e nonni.
Fast jeden Sommer organisiert und unterstützt die ELKI mit „otto per mille“- Mitteln die Familienfreizeit. Diese finden an zauberhaften Orten statt, wo die Natur Reflexion und Vergnügen erleichtert. Eine echte Pause vom Alltagsleben, in der es ausreichend Zeit zum Nachdenken und zur Heiterkeit gibt. Mit Raum für Kinder und für Erwachsene, um sich kennen zu lernen, sich auszuruhen, um zu spielen und um Gott einmal anders zu entdecken.