
Prevenzione sociale a Parma: il festival PREVENTO
A Parma, il festival PREVENTO fa della prevenzione sociale una cultura e affida ai ragazzi di 16-23 anni il ruolo di protagonisti, non di spettatori.
A Parma, il festival lo conducono i ragazzi
A Parma, il 25 e 26 settembre 2026, saranno ragazzi fra i sedici e i ventitré anni a moderare le sessioni, condurre il podcast, salire sul palco.
È questo il tratto distintivo di PREVENTO, il festival di prevenzione sociale basata sull’evidenza scientifica.
Alla seconda edizione, organizzato da S.O.L.E. Italia (Self Organized Learning Environment) e dall’Associazione Controllo di Vicinato di Parma.

La prevenzione sociale come cultura, non emergenza
Il Festival di PREVENTO non mette l’allarme al centro dell’attenzione, ma il sapere: costruire competenze prima che il disagio si manifesti.

I contenuti nascono da un comitato scientifico internazionale, esperti dell’UNODC, dell’EUSPR, della Vrije Universiteit di Amsterdam e di università italiane, e vengono tradotti in un linguaggio comprensibile a operatori, famiglie e cittadini.
Con un obiettivo semplice: fare dei giovani la parte attiva e non spettatrice delle iniziative.
Non certo una ricerca di stile, ma la conseguenza di una ricerca che conferma quanto l’affidamento di responsabilità vere sia già di per sé prevenzione.
Un Paese spesso in ritardo
I numeri raccontano un’urgenza. Secondo il Rapporto EURES 2024, quasi il 70% dei comportamenti antisociali tra i giovani nasce dal disagio vissuto in famiglia.
Eppure in Italia la prevenzione sociale resta frammentata, senza un appuntamento nazionale dedicato: gli operatori faticano ad aggiornarsi, le famiglie vulnerabili non trovano orientamento, e i ragazzi restano spesso oggetto di intervento che soggetti del proprio benessere.
Perché scegliere l’otto per mille luterano
Il contributo dell’otto per mille luterano a PREVENTO 2026 è una parte di un bilancio costruito con molte mani.
Ma in un progetto che vive di risorse plurali, ogni sostegno ha un peso duplice: rafforza la credibilità dell’iniziativa e aiuta a rendere sostenibile ciò che, altrimenti, lo sarebbe meno.
Dando forza ad un’idea: che prevenire il disagio giovanile non sia compito del solo Stato, ma responsabilità di una comunità che sceglie di non aspettare.
Per la CELI anche questa è diaconia condivisa. Piccoli e grandi progetti sbocciano in Italia, e hanno un nome: il tuo.
👉 Scopri come destinare il tuo 8xmille: www.chiesaluterana.it/8-per-mille