
Amore, prima di tutto
Meditazione della pastora Heidi Lengler, Comunità di Sicilia
Amore, prima di tutto
Una volta ho sentito una frase che mi ha fatto riflettere: “Non puoi comandare un sentimento, ma puoi comandare un’azione.”
Queste parole racchiudono una grande verità. Non possiamo decidere ciò che proviamo in un determinato momento, ma possiamo scegliere come agire. Ed è proprio attraverso le nostre azioni che, spesso, anche il cuore viene trasformato.
Gesù lo sapeva bene. Per questo, poco prima della sua passione e della sua morte sulla croce, non disse ai discepoli: “Sentite amore”, ma diede loro un comandamento:
«Vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri» (Giovanni 13,34).
L’amore cristiano è anzitutto una scelta. È una decisione quotidiana di trattare l’altro con rispetto, misericordia e compassione, anche quando è difficile.
Dio ci ama proprio così. Non aspetta che diventiamo perfetti per accoglierci. Ci riceve con le nostre fragilità, le nostre paure, i nostri peccati e le nostre ferite. Prima ci accoglie con il suo amore, poi ci trasforma con la sua grazia.
Forse una delle sfide più grandi della vita cristiana è proprio questa: accettare gli altri così come sono. Spesso confondiamo l’accettazione con l’approvazione, ma non sono la stessa cosa. Accettare una persona significa riconoscerne la dignità e il valore come figlia di Dio. Non significa giustificare ogni scelta o condividere ogni comportamento.
Gesù stesso ha accolto i peccatori con amore, senza mai chiamare bene ciò che era male. Li ha amati così profondamente da offrire loro una vita nuova. L’amore autentico non umilia né condanna; al contrario accompagna, incoraggia e apre la strada alla trasformazione che solo Dio può compiere.
Noi non possiamo cambiare il cuore di nessuno. Possiamo però scegliere di amare, di rispettare, di ascoltare e di pregare. Lo Spirito Santo farà il resto.
Il Signore ci invita a fare il primo passo. Non aspettare che l’altro o l’altra cambi per iniziare ad amarla. Ama come Cristo ti ha amato. Perché quando scegliamo l’amore, permettiamo a Dio di operare sia nel cuore dell’altro sia nel nostro.
Preghiera: Signore Gesù, grazie perché mi hai amato quando ero ancora debole e peccatore. Insegnami ad amare come tu ami: con verità, misericordia e pazienza. Donami un cuore capace di accogliere le persone senza giudicarle e di lasciare a te l’opera della trasformazione. Fa’ che la mia vita testimoni il tuo amore, perché il mondo possa riconoscere in me una tua discepola.
Amen.
Pastora Heidi Lengler, Comunità di Sicilia