Flash dal Sinodo

Il Presidente del Sinodo Georg Schedereit

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L’impegno evangelico più importante

Far coincidere Fede e Futuro – Glaube und Handeln è l’impegno evangelico-luterano più importante e duraturo. L’opera diaconale è esattamente questo: un’espressione dell’agire ispirato dalla fede e capace di guardare al futuro.

Il vice-presidente del Sinodo Wolfgang Prader: 70 anni: Una missione dalla quale partire
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I nostri settant’anni di storia sono in un certo senso una missione, un incarico per me. Ciò che conta oggi è avere le idee chiare su come andare avanti nei prossimi anni in base a ciò che abbiamo vissuto come chiesa negli ultimi settant’anni

Il Decano della CELI, Heiner Bludau: Cosa possiamo fare?

Bludau 2Fede e Futuro – Glaube und Handeln”, per me questo significa prima di tutto e soprattutto “Cosa possiamo fare noi”, come cristiani e come cittadini. È un trinomio inscindibile, una triangolazione tra la fede che sta alla base di ogni nostra azione e il futuro visto nella prospettiva dell’agire quotidiano.

L’impegno inizia con piccoli passi sostenibiliIMG_20190425_190628

Tema Fede e Futuro – Glauben und Handeln: La 4° seduta del XXII° Sinodo inizia già prima dell’apertura dei lavori con azioni concrete all’insegna della sostenibilità: Ogni sinodale ha ricevuto in dono una borraccia. All’entrata della sala riunioni ci sono bottiglie d’acqua in vetro, e quindi riciclabili. Inoltre tutte le mozioni, le relazioni e i documenti riguardanti i lavori del sinodo sono disponibili in Dropbox e su Google Drive per risparmiare carta.

Condanna degli attentati a Sri Lanka

In una preghiera durante il culto inaugurale del sinodo, il decano Heiner Bludau ha ricordato le vittime degli attentati in Sri Lanka e ha chiesto di pregare per i morti e i feriti.

Discorso del Presidente del Sinodo

Provocazione 1

IMG_9960Quando c’è una guerra ci sono sempre un dopo-guerra e un prima-della-guerra. La storia non si
ripete, ma fa rima! 70 anni di pace, che noia, vita da codardi. I buoni vanno in cielo, i cattivi
dappertutto.

Provocazione 2

Predicare bene e razzolare male: per esempio, se prenoto un volo low-cost o prendo il flix-bus e
per giustificarmi pago un bonus “ecologico” per sentirmi meno colpevole. Cos’è questo se non
un’indulgenza in veste moderna? Qui è in ballo la credibilità di ognuno di noi, delle comunità, della
chiesa. Ed è una questione di concordanza tra Fede e Agire.

La regola d’oro dell‘etica applicata

Matteo 7,12: Tutto ciò che vorrete che gli uomini facciano a voi, allo stesso modo fate anche voi a
loro! E non era mica il primo. Già un saggio cinese diceva: E’ vivere bene non fare ad altri che non
volesti facciano a te! E così Talete di Mileto: Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te!
Una legge che trascende la sfera religiosa e tocca l'etica civile.

Fede e Agire

Compito per i sinodali riuniti nei gruppi di lavoro di venerdì 26 aprile: Come devono essere Fede e
Agire per arrivare anche a festeggiare i 100 anni della CELI? Spremiamoci i cervelli e attiviamo i
nostri cuori!

Relazione del Decano

Che bello, festeggiamo il compleanno. Ma…

La CELI compie 70 anni. Vogliamo festeggiare il 70° anniversario della CELI perché siamo grati a Dio dell’esistenzaIMG_9920di questa singolare, piccola Chiesa. Vogliamo però soprattutto guardare al futuro. Che cosa dobbiamo fare perché la CELI esista ancora fra 30 anni? Io personalmente, non posso contare di vivere ancora, nel 2049. E proprio qui sta il problema. Come molte le persone della mia età, tendo a concentrarmi sul presente. Chi invece oggi ha 10 o 15 o 30 anni ha un’altra prospettiva.

„…che tutte siano una cosa sola“

Se la sopravvivenza della Chiesa non è garantita da noi, ma da Gesù Cristo, che già 2000 anni fa, disse che desiderava, e pregava il Padre, che fossero “tutti una cosa sola” (Gv 17, 21), allora possiamo solo sperare, in effetti, che, un giorno, dalle molte Chiese in Italia nasca un’unica Chiesa. Vista così, la nostra Chiesa, e tutte le altre Chiese esistenti, sono provvisorie.

Sostenibilità e Agenda 2030

Di fronte alle problematiche della nostra epoca, dal surriscaldamento globale a tanti altre problematiche come la fame, l’ingiustizia sociale, il diritto alla salute e all’istruzione, l’economia esiste una parola chiave: sostenibilità. La buona notizia è che il 25 settembre del 2015 i capi di stato di 179 paesi hanno firmato l’Agenda 2030, impegnandosi ad intervenire in modo mirato.

Speranza e prospettive tramite la fede

Come può contribuire la chiesa in modo specifico al futuro del nostro pianeta? “Crediamo, condividiamo e annunciamo la nostra fede in Gesù, come è attestata nel Vangelo, perché è di esso che viviamo.” E cosa fa la fede della nostra vita? Che forse grazie alla fede dobbiamo avere meno paura e possiamo quindi vivere in una prospettiva di speranza. Nel vivere un’etica caratterizzata dalla libertà e dalla responsabilità vedo un contributo possibile per la nostro chiesa, per quanto sia piccola.

OKR Olaf Waßmuth

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Il 70° anniversario della CELI coincide con il 70°anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Come chiesa bilingue, in un contesto ecumenico e ispirata da varie culture, la CELI funge da costruttrice di ponti e da conciliatrice nel nome di Cristo. 

Agire per il futuro significa agire per riconciliare, agire per un cambiamento in positivo del clima sia in senso ambientale che sociale. 

Sono curioso di vedere come Gesù Cristo benedirà, riconcilierà e unirà il mondo e sono altrettanto curioso di vedere come farà tutto questo nei prossimi trent’anni in Italia! 

Monsignor Ambrogio Spreafico

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La memoria apre il presente al futuro, solo che purtroppo ai nostri tempi si vive piuttosto di nostalgia che di memoria. La memoria rende responsabili, la nostalgia rende lamentosi e ci fa dare la colpa sempre agli altri, ai poveracci, ai nomadi, ai migranti…

Ci vogliono visioni, ci vuole uno sguardo largo che guardi oltre per non farsi schiacciare dalle esigenze dell’oggi.

Mi sono notato una frase di Lutero: La Bibbia è viva, con le mani mi afferra, a piedi mi insegue

In tempi di odio e rancore non possiamo permettere che i nostri credenti lo condividano sui social

Il terrorismo in Sri Lanka è un insulto all’umanità!


Stefano Ercoli (SAE)

Il tema Fede e Futuro – Glauben und Handeln ci coinvolge tutti. Ogni chiesa è portatrice dei doni di comune speranza e rinnovo.

Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola Valdese

Bernardini370 anni sono tanti anni soprattutto se si considera che la storia oggi viaggia veloce. Sono anni di cambiamenti epocali. L’Italia non è più la stessa, l’Europa non è più la stessa e non lo sono neanche le nostre Chiese, non lo siamo noi e le nostre famiglie. È cambiato il modo di concepire e vivere la fede.

La Chiesa di Gesù Cristo è eterna, le sue declinazioni sociologiche forse meno.

Gesù ha detto, “voi siete il sale della terra”. Noi come chiese protestanti in Italia non siamo che un “pizzichino di sale”, quasi insignificanti a livello numerico. Ma la nostra vocazione non si fonda sulla nostra grandezza bensì sui nostri contenuti, sul nostro messaggio. Siamo un pizzichino di sale che porta salvezza, salute e speranza.

Giochiamo la carta di questa nostra vocazione, e facciamolo sempre più uniti. Mi auguro che ci camminiamo sempre più insieme, sempre più vicini nella nostra diversità.

Vescovo Geza Filo, SloveniaFilo Gesa 2

La Chiesa Evangelica-Luterana in Slovenia e la CELI sono chiese di minoranza, e come tale svolgono un ruolo di costruttrici di ponti in Europa. Il cristianesimo protestante oggi in Slovenia media tra le forze cattoliche e quelle anticattoliche. E proprio in virtù delle nostre ridotte dimensioni abbiamo un ruolo centrale.

Nella fede e nell’agire salvaguardiamo il principio religioso-metafisico di libertà.

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Giuseppe Miglio (U.C.E.B.I)

La CELI è una presenza che negli anni ha reso più vive e “colorate” le nostre comunità.

Da anni sono ospite del vostro sinodo e mi sento in famiglia. Vi aspettiamo con le vostre proposte e le vostre idee alla nostra prossima riunione dell’U.C.E.B.I. Il futuro del nostro pianeta esige che ci avviciniamo ai giovani, agli adolescenti.

                                                                   

Gabriella Lio,  presidente della FDEI

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La parola d’ordine che continueremo a sentire di qui in avanti sarà “futuro di solidarietà con la propria gente, la propria etnia” ma non con l’altro, l’altra, con il diverso/a da me. In questa idea di futuro non c’è posto per i diseredati della terra, per chi soffre, per chi non ha nulla. Ma questo non è il nostro futuro. Che è in mezzo alle persone, nella quotidianità della loro esistenza, che include dolore ed anche morte, dove però le situazioni possono essere trasformate, dove si può creare, sognare, accompagnare; dove ci si può rialzare e resuscitare.

In Italia, dopo anni di conquiste sociali e civili, stiamo purtroppo assistendo a una fase storica e politica in cui il riconoscimento dell’autonomia e dei diritti delle donne sono in serio pericolo. Occorre dunque continuare anche a oggi a battersi per questo, perché i diritti delle donne sono diritti di civiltà.

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Peter Pavlovic, Segretario agli Studi della Conferenza delle Chiese Europee

La risposta al cambiamento del clima, alla perdità della biodiversità, all’immigrazione di massa non può essere un rallentamento ma solo un retrofront.

 

Lothar Vogel, Prof. per la storia della Chiesa, Facoltà valdese,  RomaIMG_0323

In cosa consiste la competenza specifica del cristiano? Abbiamo forse meno paura della morte e da questo possiamo trarre la speranza come base del nostro agire.


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Daniela Barbuscia, responsabile CELI per la Diaconia

La fede diventa perfetta attraverso le opere


Alfredo Talenti, sinodale Milano

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I due ospedali evangelici sono il fiore all’occhiello della nostra chiesa, nonché un ritorno d’immagine importante per la CELI anche a livello nazionale!

 

Luca Negro, presidente FCEI

Condividiamo la viva preoccupazione per il clima culturale prima ancora che per il clima politico. Le preoccupazioni per il i toni da rissa usati in quella che sembra una perenne campagna elettorale, la preoccupazione per la crescente intolleranza verso i migranti e per il crescente euroscetticismo.
Continuiamo a pregare perché l’Italia e l’Europa facciano il loro dovere nell’accoglienza. La parola chiave è filoxenia, l’opposto di xenofobia. Già nella lettera di Paolo agli ebrei possiamo leggere che qualcuno, praticando la filoxenia ha ospitato degli angeli!

OKR Karl Rieth, Chiesa Württemberg

Perdiamo fedeli in modo massiccio e non abbiamo nessuna ricetta per fermare questo esodo. Come possiamo rendere la nostra chiesa più attrattiva per coloro che vorremo avere con noi? In che cosa consiste il nostro messaggio? Cosa ci spinge a diffondere il vangelo? Nel rispondere a queste domande rimaniamo senza parole.
Fede e Futuro – Fede e Agire. Mi è piaciuta molto questa dualità, come il fatto che in entrambe le diadi la Fede stia al primo posto.
Per la Chiesa del Württemberg la CELI è un modello nell’unire le culture con un modello vincente. E perché ci riuscite così bene? Perché è davvero cercato e voluto, e per questo funziona! Anche in Germania abbiamo tanti migranti nelle nostre comunità, ma da noi non tutti lo vogliono.
La CELI è unica nel suo impegno incondizionato per i poveri e per i rifugiati e migranti.E per questo vi ammiriamo!

Mirella Mannocchio, O.P.C.E.M.I

Fede e azione sono una scelta felice e un connubio importantissimo che rende in modo sintetico il compito delle chiese protestanti in questi tempi. Avete preso seriamente la questione, non vi siete fermati alla parola.
Per far sì che le nostre azioni e parole non risultino vuote, e perché la nostra azione abbia potenza nella nostra società così difficile, dobbiamo farci moderni e parlare alla società in un linguaggio consono.

Il vescovo americano Rafael Malpica Ospite del Sinodo: ”La fede è un’impresa viva”

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Viene da lontano, Rafael Malpica, di origine ispano-americana, già vescovo della Chiesa Evangelica-Luterana in America, ELCA. E’ stato pastore per 38 anni e attivo nella Federazione Luterana Mondiale per più di 27. Dal suo appassionato discorso in inglese e spagnolo i sinodali hanno capito con chiarezza che sebbene gli Stati Uniti si trovino dall’altra parte dell’oceano, l’ELCA sta lottando con gli stessi problemi della CELI e in generale delle chiese in Europa, tutti guidati dalle stesse preoccupazioni. La mancanza di interesse dei Millenians o della Generazione Y rispetto al messaggio della chiesa. Come possiamo rendere la chiesa interessante per loro? Come possiamo ancora comunicare la fede in un mondo sempre più secolarizzato? Questo si chiede Malpica, che definisce la fede come un’impresa viva. L’ELCA è composta da 55 diocesi e 9. 600 comunità, conta quattro milioni di membri e 20.000 pastori, 26 collegi universitari, otto seminari ed è in contatto con più di 90 chiese in tutto il mondo. “Anche se parliamo molte lingue diverse, ciò che ci muove sono le stesse questioni: il cambiamento climatico e le sue devastanti conseguenze e la promozione della sostenibilità, un preoccupante populismo dilagante a livello globale, l’aumento dell’intolleranza e dei nazionalismi. “Il presidente del mio paese, per esempio, considera le persone della mia origine come assassini, stupratori e criminali abituali…” Il populismo ha bisogno di creare dei nemici e qui, secondo Malpica, sta la sfida più grande per i fedeli e le chiese: “Gesù ci ama e la nostra missione è amare il prossimo!”

 

nd