Versetto 23 novembre

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23 November | 8:00 - 17:00

Così parla colui che è l’Alto, l’eccelso, che abita l’eternità, e che si chiama il Santo. “Io dimoro nel luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore degli oppressi (Isaia 57,15)
Come Gesù fu sbarcato, vide una gran folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise a insegnare loro molte cose (Marco 6,34)

Insomma, chi non vorrebbe sapere dove abita Dio? Il popolo d’Israele aveva stabilito la dimora di Dio nel tempio – finché questo non venne distrutto, e loro stessi deportati dal loro paese, diventando così senza patria e senza Dio. Questo era un grandissimo problema e ci voleva un bel po’ di tempo e lavoro teologico per definire in modo nuovo la dimora di Dio.

Il profeta Isaia ci fornisce in una frase l’indirizzo completo di Dio. Dio non necessità di privacy, lui rivela qui tutte le sue dimore:

Lui abita nell’alto, quindi là dove tutto è eccelso e supremo, dove noi non possiamo arrivare, ma dove possiamo arrivare con i sensi e con il nostro desiderio di esserci.

Lui abita nel Santuario, cioè nel culto e in quello che a noi è santo – nella persona amata, nel bambino.

Ma lo spazio maggiore occupano le prossime dimore. Quasi sicuramente Dio si trova più spesso proprio là:

Lui abita da coloro che hanno bisogno della sua forza, perché sono afflitti e oppressi. E Dio avrà tanto da fare per rialzare spirito e cuore dei oppressi e afflitti.

Prendere appuntamento con Dio quindi non sarà così difficile!

Dio nostro, abbiamo un’idea dove sei – ma mostraci la strada verso di te. Amen

 

Pastora Kirsten Thiele, Napoli