4 Dicembre 2020 | In salita

Prima di iniziare a leggere questo testo tradotto dal tedesco è necessario fare una breve premessa: quando le cose si mettono per il meglio, in tedesco si dice che “sono in salita”. In Italiano invece è il contrario: in salita vuol dire si fatica, vuol dire che le cose non stanno andando affatto bene. L’originale di questo testo è tutto basato sul concetto che essere in salita abbia un significativo positivo. (nd)

Quando dico a chi condivide il mio quotidiano: “tutto è in salita”, di solito tutti sono molto contenti.
Se invece durante una gita in montagna dico: “Ecco, tra poco inizia la salita”, l’entusiasmo è molto minore.

Mi chiedo, perché è così?

Innanzitutto, credo, perché tutti si focalizzano sullo sforzo e sulla fatica che comporta una salita. E poi perché significa che la cima è ancora lontana.

Ma una volta raggiunta la vetta, lascio vagare lo sguardo sul panorama che si apre dinanzi ai miei occhi, e posso solo constatare che ne è valsa la pena. E la gioia di esserci fa dimenticare tutti la fatica fatta per arrivare sin lì.

Il Salmo 121 dice: “Alzo gli occhi verso i monti, da dove viene il mio aiuto?

Il mio aiuto viene dal Signore che ha fatto il cielo e la terra. “

Se fossi in grado di girare di 180 gradi il mio modo di ragionare, iniziando dalla fine, cioè dal pensiero di come sarà bello una volta raggiunta la cima godere di un panorama mozzafiato e guardare in lontananza, allora per me la salita sarebbe molto più facile. Anzi, molto probabilmente, ragionando così non vedrei l’ora di poter finalmente iniziare a salire per arrivare in alto prima possibile.

Osservare un percorso dalla meta può essere d’aiuto.
Raggiunta la cima della montagna, la salita non spaventa più.
E così facendo affronterò l’Avvento partendo dal Natale.

Auguro a tutti voi di attraversare l’Avvento guardando oltre.

Pastore Carsten Gerdes, Comunità Evangelica Ecumenica di Ispra-Varese

 

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