A rivederci "Happy English" - Chiesa Evangelica Luterana in Italia

A rivederci “Happy English”

La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) annuncia che il progetto “Happy English” di Norcia proseguirà a titolo onorifico grazie alla gentile disponibilità delle due organizzatrici, Paola e Patrizia. La CELI resterà comunque il loro punto di riferimento e guida spirituale di questa preziosa iniziativa.

Happy English è stato finora un progetto sostenuto completamente dalle nostre comunità, nato con lo scopo di offrire, ai bambini delle zone colpite dal sisma del Centro – Italia nel 2016, un’opportunità di apprendimento di una seconda lingua, ma anche di socializzazione e di coinvolgimento affettivo. Grazie ad una mamma, Patrizia, e ad una insegnante, Paola, i bambini hanno trascorso del piacevole tempo insieme e imparato una nuova lingua giocando, cantando, ballando, scherzando, disegnando.

“Dopo gli eventi sismici del 2016 che hanno colpito nel profondo il mio paese, ho voluto fare qualcosa per le persone più fragili: i nostri bambini, che all’epoca avevano solo 6 anni e che avevano vissuto la disperazione e l’angoscia di quei momenti terribili. Così, per regalare loro delle giornate di svago e leggerezza ho pensato di organizzare un corso base di inglese che aveva come obiettivo principale quello di offrire ai bambini pomeriggi allegri e coinvolgenti attraverso lezioni basate su metodi didattici innovativi, permettendo un apprendimento naturale e pieno di sorrisi. Infatti, il corso serviva proprio a questo: a divertirsi, distrarsi e soprattutto a sorridere insieme.
Da qui il nome “HAPPY ENGLISH”.
Ho coinvolto un’insegnante nell’organizzazione, Paola, che fin da subito ha sposato il progetto accettando di collaborare.
Sono stati quattro anni fantastici dove i nostri ragazzi hanno imparato l’inglese in totale allegria con giochi, tombolate, feste di carnevale ed il tanto atteso, English Party che concludeva ogni anno il progetto. E’ stata davvero un’esperienza bellissima, un’avventura che mi ha arricchito molto, dove anche io, come mamma, mi sono messa in gioco, lezione dopo lezione.

Ringrazio veramente dal profondo del cuore tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo meraviglioso progetto e tutti quelli che hanno condiviso con me questo lungo ma emozionante percorso” dichiara Patrizia.

Paola prosegue con le sue commoventi parole:

“Partirei parlando della gioia e della sorpresa che ho avuto quando Patrizia mi ha contattato la prima volta a fine estate 2017. Non mi sembrava vero di poter fare qualcosa insieme ai bambini che avevano un disperato bisogno di stare insieme di nuovo in un ambiente tranquillo, uno spazio che anche solo per una velocissima oretta fosse tutto nostro e poter condividere così un momento di spensieratezza, giocando e cantando in inglese, colorando e scrivendo, mano a mano che i bambini crescevano, ma anche rinforzando le strutture base della seconda lingua. Certo, non è stato facile trovare un luogo, non c’era più una stanza al chiuso intatta o comunque sicura dopo quello che era successo ad Agosto e poi a Ottobre del 2016.
All’inizio eravamo ospiti di un piccolo container diventato improvvisamente un centro ricreativo, oltre che unico luogo sicuro in cui poter stare, che tutte le associazioni, dal coro della chiesa alle riunioni pubbliche si contendevano! Eppure in questi pochi metri siamo riusciti ad organizzare la festa di Halloween, poi il carnevale, i compleanni di molti bambini e anche a fare le prove della prima bellissima recita in inglese! A ripensarci oggi, provo tanta tenerezza ma anche soddisfazione perché grazie al sostegno della vostra Chiesa siamo riusciti a far stare insieme i bambini che in quei mesi andavano a scuola nelle tende e non avevano più niente, né palestre, piscine, campi da calcio o sale per danzare o per potersi semplicemente ritrovare nei pomeriggi freddi di Norcia, in inverno, e con le giornate corte, dopo la scuola! Grazie a questo progetto, almeno una volta a settimana, avevamo questo appuntamento, tutti felici di vederci e di ritrovarci. E non parlo solo dei bambini! Anche noi mamme (mio figlio ha fatto parte di questo progetto) avevamo una “scusa” per stare insieme, ritrovarci un po’, condividere paure ed ansie ma anche tanta speranza per il nostro piccolo paese e per il nostro futuro! Insomma, è stato come avere una mano tesa che ci diceva, non preoccupatevi, l’inverno passerà e noi vi aiuteremo a sopportarlo meglio. E così è stato!

Per la recita di giugno 2018 era pronto un grande locale con il tetto in legno (fattore molto importante da sapere per noi genitori in una zona così altamente sismica e per farci tornare “dentro a quattro mura” come dicevamo spesso!) le giornate si erano di nuovo allungate e tutto ci è sembrato migliore. Inutile dire che i ragazzi sono stati bravissimi, per loro era la prima recita in lingua e noi genitori guardandoci intorno, così numerosi, ci siamo detti che forse, così uniti ed insieme, eravamo meno soli e finalmente pronti per affrontare la ricostruzione delle nostre case e delle nostre vite! Insomma, grazie, grazie e ancora grazie per averci sostenuto in quel periodo così buio”.

La Chiesa Evangelica Luterana in Italia ringrazia di cuore Paola, Patrizia, tutti i bambini e le loro famiglie che hanno creduto in questo progetto e lo hanno fatto crescere, siamo certi potrà proseguire con successo e rimaniamo volentieri in contatto.

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