Il Tempo del Creato - Chiesa Evangelica Luterana in Italia

Il Tempo del Creato

In ambito cristiano, lo sviluppo della sensibilità ai temi ambientali avvenuto nella seconda metà del secolo scorso si è strettamente intrecciato con i temi della giustizia e della pace e il termine “salvaguardia del creato” è stato usato fin dai primi documenti ufficiali per indicare questa visione unitaria. Questa presa di coscienza storicamente è andata crescendo negli stessi anni in cui si affermava la sensibilità ecumenica, ed il tema della salvaguardia del creato è stato uno dei primi punti di accordo nel difficile cammino di riconciliazione tra le diverse confessioni cristiane.

I documenti ufficiali in proposito sono innumerevoli. Ricordiamo tre date storiche:

Nel 1983 a Vancouver l’assemblea del Consiglio ecumenico delle Chiese rivolge un appello a tutte le Chiese ad impegnarsi in un «processo conciliare di mutua dedizione a giustizia, pace e salvaguardia del creato».

Nel 1989 a Basilea la I assemblea ecumenica europea dal titolo “Pace nella giustizia” a cui partecipano la Conferenza delle Chiese europee (KEK) e il Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE, Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae) si dà come compito precipuo quello di esprimere l’impegno dei cristiani europei per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato.

Gli stessi due organismi (KEK e CCEE) nel 2001 a Strasburgo, nel documento che definisce le linee guida per la crescita della collaborazione tra le Chiese cristiane in Europa (Charta Oecumenica) scrivono: ”Raccomandiamo l’istituzione da parte delle chiese europee di una giornata ecumenica di preghiera per la salvaguardia del creato.

Su questo cammino ha svolto e svolge tuttora un ruolo trainante la Chiesa ortodossa. La giornata si celebra il 1 settembre, capodanno ortodosso, su proposta fatta nel 1989 dell’allora patriarca di Costantinopoli Dimitrios I che nell’enciclica indirizzata per l’inizio dell’anno ecclesiastico, scorgeva tutto il pericolo per il deteriorarsi dell’ambiente, e avvertiva allo stesso tempo tutta la responsabilità della Chiesa nei confronti dell’opera di Dio. In effetti, l’anno liturgico della chiesa ortodossa inizia quel giorno con una commemorazione di come Dio creò il mondo.

Il Consiglio Mondiale delle Chiese ha contribuito a rendere speciale questo tempo, prolungando la celebrazione dal 1 settembre al 4 ottobre.

Negli ultimi anni, dichiarazioni di leader religiosi di tutto il mondo hanno anche incoraggiato i fedeli a prendersi del tempo per occuparsi del creato durante questo mese di celebrazione.

Il Tempo del Creato inizia il 1 settembre, giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, e termina il 4Microsoft Word - TdC 2021 Corpi - bozza finale ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia amato da molte confessioni cristiane.

Seguendo la guida del Patriarca ecumenico Dimitrios I e del Consiglio Mondiale delle Chiese, i cristiani di tutto il mondo hanno abbracciato questo tempo come parte integrante del proprio calendario annuale. Papa Francesco lo ha accolto nella Chiesa cattolica romana e reso ufficiale nel 2015.

Il Tempo del Creato è un momento per rinnovare la nostra relazione con il nostro Creatore e tutto il creato attraverso la celebrazione, la conversione e l’impegno insieme. Durante questo tempo, ci uniamo ai nostri fratelli e sorelle nella famiglia ecumenica nella preghiera e nell’azione per la nostra casa comune.

In questo periodo, dunque, siamo invitati come chiese a riflettere sull’ambiente e su tutta una serie di questioni annesse e connesse come il fatto che risorse importanti come il petrolio stiano scomparendo, come sta scomparendo la biodiversità. Oppure sull’inquinamento dell’aria, delle acque, dei terreni, il cambiamento climatico. Tutte questioni che hanno risvolti umani significativi come il proliferarsi dei conflitti, le migrazioni di popoli e via dicendo. Ma perché un tempo per il creato? Perché non un tempo per l’ambiente, o la natura o il mondo? Per un motivo molto semplice: per il cristianesimo ambiente, natura o mondo provengono da Dio, dalle sue mani, dalla sua mente, dalla sua parola. La prima frase delle nostre confessioni di fede recita così: Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra. Ed è proprio così che inizia la testimonianza delle scritture: “Nel principio Dio creò i cieli e la terra”. La fede nella creazione dei cieli e della terra da parte di Dio è la premessa di tutto ciò che la nostra Bibbia racconta.

La GLAM  (Commissione Globalizzazione e ambiente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, FCEI) ogni anno, in occasione di questa celebrazione, produce un dossier con materiali biblici, liturgici e di approfondimento.

Prodotto per il Tempo del Creato 2021, il Dossier contiene materiali liturgici e approfondimenti che le chiese e le persone interessate possono consultare e utilizzare liberamente. Quello di quest’anno si intitola Corpi. Visibili, invisibili, comunitari, abitati dallo Spirito”.

In questo documento si parla di corpo e corpi nella Bibbia, ma non solo. Sono forniti spunti omiletici e bibliografici, meditazioni e preghiere. Questo del 2021 è il secondo Tempo del creato che si tiene nell’emergenza sanitaria globale da covid-19. Lo ricordiamo perché il covid è la condizione materiale ed esistenziale che ha ispirato il tema di questo Dossier e il modo di affrontarlo (dall’introduzione del Dossier). Il Dossier è scaricabile qui.

Pastora Kirsten Thiele, Napoli