SALUTO Presidente della FLM a Sua Santità Papa Francesco - Chiesa Evangelica Luterana in Italia

SALUTO Presidente della FLM a Sua Santità Papa Francesco

FLM, Roma, 25 giugno 2021

Santità, Ci riuniamo oggi con gratitudine per condividere la nostra gioia e speranza come cattolici e luterani mentre continua il nostro cammino dal conflitto verso la comunione. Ci siamo incontrati a Lund quasi cinque anni fa alla Commemorazione Congiunta della Riforma. Abbiamo reso grazie, ci siamo confessati, abbiamo pregato insieme e ci siamo impegnati a perseguire l’unità, riconoscendoci come tralci della vera vite.

Poiché il nostro cammino continua, ci guardiamo avanti impegnando i nostri cuori e le nostre menti nella commemorazione del 500° anniversario della Confessione Augustana nell’anno 2030. La Confessione fu presentata in questo stesso giorno: il 25 giugno. Rappresentò un tentativo di fornire una base comune per guarire la ferita che cresceva nel corpo di Cristo. Mentre ci prepariamo al 500° anniversario, spero ci riferiremo all’intenzione ecumenica originale della Confessione, facendo sì che diventi il terreno comune su cui rafforzare il nostro cammino verso la comunione.

Tale cammino è irreversibile. Eppure nel procedere siamo ancora turbati dagli oscuri ricordi del nostro passato che spesso offuscano il percorso che Dio ci invita a seguire. Quest’anno 2021 è segnato da uno di questi ricordi difficili: i 500 anni dalla scomunica di Martin Lutero. Non possiamo cambiare la storia, ma possiamo raccontarla in modo che trasmetta la promessa di un futuro migliore, diventando la nostra storia di riconciliazione.

Santità,

La Sua presenza e partecipazione alle nostre Preghiere Comuni a Lund rappresenta già un importante esempio di ciò che Dio ha compiuto: ora ci consideriamo fratelli e sorelle. Sono grato per il progetto in corso tra la Federazione Mondiale Luterana (LWF) e il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani (PCPCU) che ci aiuterà a LUTHERISCHER WELTBUND FÉDÉRATION LUTHÉRIENNE MONDIALE FEDERACIÓN LUTERANA MUNDIAL costruire ed esprimere chiaramente questo messaggio comune di speranza all’Assemblea della LWF nella città di Cracovia, in Polonia, nell’anno 2023.

Quando ci siamo incontrati diversi anni fa, Le dissi che il mondo è in tumulto. Purtroppo, ad oggi, questa situazione si è solo intensificata. Violenza, estremismo, rotture e retorica disonesta continuano a imporsi generando oppressione e paura. La pandemia, che ci tiene in pugno, ha solo esacerbato questi preoccupanti sviluppi. Le siamo grati, Santità, per le parole forti, stimolanti e allo stesso tempo ricche di cura pastorale che ha rivolto a tutte le Chiese e al mondo durante la pandemia, ricordandoci il nostro profondo legame come famiglia umana.

Per noi, la riconciliazione ha un volto: Gesù Cristo, e con Gesù il volto del nostro prossimo. L’amore di Dio ci orienta verso il prossimo, la fede diventa attiva nell’amore. Nell’incontro con i poveri e con coloro che sono dimenticati e sfruttati dal mondo, scopriamo che Cristo ci viene incontro, ci raggiunge e ci rende una cosa sola. Voglio esprimere la mia più profonda gratitudine per il modo in cui la LWF e la Caritas Internationalis si sono avvicinate per servire il prossimo. Sono convinto che, affinché il nostro cammino dal conflitto alla comunione possa dispiegare al meglio il suo più profondo significato, debba trasformarsi sempre in un dono di giustizia e pace per coloro che attendono un segno di speranza nelle loro vite.

A nome della comunità globale della Federazione Mondiale Luterana Le porto dei doni. La Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione (JDDJ) resta una delle pietre miliari del nostro cammino ed è stata recentemente tradotta in italiano con una prefazione del Segretario Generale Martin Junge e da Sua Eminenza Cardinale Kurt Koch. Entrambi sottolineano l’importanza della conversione interiore. Le Chiese sono parte della missione trasformatrice di Dio. Esse vivono il dono della riconciliazione e della giustizia, continuando ad intraprendere il cammino verso una comunione sempre più profonda. Per gli individui come per le Chiese, la nostra trasformazione avviene nell’incontro gli uni con gli altri. Parte di questo cammino è reso visibile nella Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione che oggi riunisce cattolici, luterani, metodisti, anglicani e riformati in un annuncio e un servizio congiunti.

Le porto anche questo calice e questa patena che rappresentano la nostra chiamata ad essere uno. Sono stati realizzati per LWF dai fratelli e dalle sorelle della comunità di Taizé che pregano incessantemente per la riconciliazione. La vita della comunità di Taizé è una testimonianza di preghiera e di azione, di una vita nutrita dalla parola di Dio e dalla solidarietà umana. Il rivestimento di questo calice e patena è fatto dalla sabbia del campo profughi di Zaatari in Giordania.

Condividere la Cena del Signore insieme significa anche sopportare il fardello che portano coloro che hanno perso tutto. La solidarietà che troviamo nel convito modella chi siamo e chi siamo destinati a diventare: un popolo che, vedendo il volto trasfigurato di Cristo, cammina verso valle per vederlo nei volti sfigurati degli sfruttati, degli affamati e dei poveri. In questo cammino, diventiamo pienamente Chiesa, insieme. Agiamo insieme ora, approfondendo in tangibile solidarietà la nostra unione nella preghiera.

Luterani e cattolici cercano di comprendere oggi, globalmente, come vivere nella volontà di Dio che ci rende uno. Possa lo Spirito continuare a guidarci tramite la preghiera (Taizé), il servizio (Zaatari) e il dialogo, cosicché ci riuniremo un giorno alla tavola dove Dio, tramite il dono di Cristo, ci ha già donato l’unità.

Foto: Media del Vaticano, Presidente FLM Panti Filibus Musa e Papa Francesco

Articolo: https://www.lutheranworld.org/sites/default/files/2021/documents/20210623_-_ogs_-_er_-_president_musa_speech_-_it_-_final.pdf 

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Parola del Papa: Ai Rappresentanti della Federazione Luterana Mondiale