La riflessione comune unisce - Chiesa Evangelica Luterana in Italia

La riflessione comune unisce

Conferenza online dell’ASLI “Lutero e la Cena del Signore – Storia, ontologia e presente”
 “Lutero e la cena del Signore”. Esperti di diverse confessioni, soprattutto cattolici, hanno partecipato al convegno online del 4-5 giugno 2021 dell’Accademia per gli Studi Luterani in Italia, ASLI. Tra i partecipanti anche il decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Heiner Bludau, che è stato invitato a dare un saluto di apertura e la vicedecana, Kirsten Thiele. Un dibattito teologico molto complesso su Lutero e i suoi insegnamenti da un punto di vista storico e teologico, fino ad arrivare a questioni attuali come l’ecumenismo e la digitalizzazione della chiesa.

La Cena del Signore, o comunione. Un punto di frizione che ancora oggi divide i cattolici e le altre chiese cristiane, una divisione che ufficialmente, almeno per il momento, è superata solo da un “ponte a senso unico”. Già da tempo per i luterani, i valdesi, i metodisti, ecc. l’ospitalità eucaristica è una prassi consolidata, fatto salvo il requisito che l’ospite sia battezzato come cristiano. I cattolici d’altra parte, così la dottrina, non concedono ancora ufficialmente l’ospitalità eucaristica, anche se viene già praticata da tante comunità. Le esperienze della pandemia da Coronavirus hanno invece portato un altro tema legato all’eucaristia al centro della discussione teologica: l’eucaristia in forma digitale. Qui ci sono resistenze e perplessità anche da parte protestante.

Il decano Heiner Bludau si è detto soddisfatto dello svolgimento e del risultato della conferenza ASLI. Nel suo saluto ha sottolineato come grazie all’Accademia di Studi Luterani in Italia si sia creato un luogo neutrale per esaminare e studiare insieme e in modo interconfessionale gli insegnamenti di Lutero, così come per scambiare i diversi approcci di studio, i risultati delle ricerche e per portare la discussione ad un alto livello teologico. Senza dubbio, ha detto Bludau, la pandemia ha imposto una riflessione sulle nuove forme della Cena del Signore e la questione di chi sia legittimato a celebrarla. La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, ha detto Bludau, per il momento non è a favore della comunione digitale. La questione poi di un eventuale cambiamento delle disposizioni su chi possa celebrare la santa cena, è invece in attesa di approfondimento, ma questo dovrà avvenire in presenza e non on line. La questione è se – come accade fino ad oggi – sia prerogativa esclusiva di pastore e pastori o, se si possa pensare ad un coinvolgimento di predicatrici e predicatori dopo un adeguato percorso di preparazione.

La conferenza dell’ASLI, ha detto Bludau, non è stata per lui solo di interesse teologico ma anche motivo di grande gioia perché ha dimostrato come la comune riflessione sulla teologia di Lutero tra le diverse confessioni, non porti ad una divisione, ma sia piuttosto un fattore unificante. Il tema dell’eucaristia, ha detto Bludau, è stato affrontato in modo molto articolato, sia da una prospettiva storica che tenendo conto dei recenti sviluppi della società. “Data la maggioranza di teologi cattolici tra i relatori della conferenza, ho trovato notevole il fatto che non si trattasse di giudicare la teologia di Lutero, quanto invece di progredire insieme verso una migliore comprensione”. E questo, ha detto Bludau, “mi pare di grande importanza, non ultimo anche perché, in questo particolare momento storico, prima della fine del mese ci troveremo a ricordare insieme, luterani e cattolici fianco a fianco, a Roma, i 500 anni dalla scomunica di Lutero”.

Sulla questione dell’ospitalità eucaristica, Bludau spera di trovare presto un’intesa. Cattolici e luterani sono uniti nell’accettare la presenza di Cristo attraverso lo Spirito Santo nella Cena del Signore; se questa presenza sia reale (Lutero) o in sostanza (dottrina cattolica della transustanziazione) è per Bludau una questione interna cattolica, e non un fattore di divisione. Anche nelle altre confessioni protestanti ci sono concetti diversi riguarda a questo argomento. Calvino, per esempio, parla di una presenza spirituale di Cristo; i vetero-cattolici e gli ortodossi, invece, credono in una trasformazione essenziale permanente. Si tratta di posizioni teologiche diverse che dovrebbero essere rispettate reciprocamente sulla base di un fondamento comune. “Se c’è il rispetto reciproco, dice il decano della CELI, Heiner Bludau, “queste convinzioni non dovrebbero dividerci ma invece unirci. Discutere ed esplorare insieme la dottrina luterana della fede può essere d’aiuto.”

L’Accademia di Studi Luterani in Italia, ASLI (www.studiluterani.it) è stata fondata dieci anni fa dal teologo luterano Dieter Kampen con lo scopo di creare una piattaforma, dove si fa ricerca ad alto livello scientifico-teologico e per offrire un approfondimento del pensiero di Lutero che sia alla portata di un pubblico più vasto. La CELI è membro istituzionale dell’Accademia. Ogni due anni si tengono incontri di studio e conferenze su vari temi teologici, i cui risultati vengono poi pubblicati in forma di libro dalla Claudiana. A seconda dell’argomento, l’ASLI è sostenuta da università, istituzioni e chiese. Il presidente di ASLI è il teologo cattolico Franco Buzzi.

 

nd

07.06.21

Foto: Gini George/ Pixabay