Parola del giorno - Chiesa Evangelica Luterana in Italia

Parola del giorno

22 Marzo 2021
“Le cose di prima sono passate; ecco, io faccio nuove tutte le cose!”. (Apocalisse 21:5)

Una conversazione in classe sulla morte di Gesù sulla croce. “Perché Gesù è dovuto morire?”, si chiede uno. Leggiamo insieme la storia della passione e raccogliamo le risposte degli alunni: perché il suo amore era troppo grande per questo mondo ed era considerato scomodo. Perché attraverso di lui Dio ha voluto salvare noi umani. Perché Gesù ha accettato di sacrificarsi per noi. Perché la gente voleva liberarsi di lui. Perché i suoi amici erano deboli e non lo difendevano. Perché morire e soffrire faceva parte del suo essere umano.

Alcune cose sono facili da capire per gli alunni, forse perché fanno parte della loro vita e delle loro esperienze (per esempio un tradimento). Altre, invece, li scandalizzano: “Perché Dio ha voluto questo?”. Infatti, questo è il nocciolo della questione: farsi uccidere per gli altri può avere un effetto positivo su essi? Soprattutto se chi si sacrifica è Gesù, che è al tempo stesso Dio e uomo?

Questo ragionamento è davvero difficile da capire. Eppure… Anche ai nostri giorni succede che qualcuno rinunci al suo letto di terapia intensiva per salvare qualcun altro regalandogli così una nuova vita (sacrificando se stesso). Oppure c’è chi dona un organo per un trapianto. È lecito paragonare questi sacrifici al dono della nuova vita attraverso la morte di Gesù?

” Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.”. (Giovanni 3:16)

Al centro del Venerdì Santo e della Pasqua sta la salvezza. Una nuova vita in questa vita e nell’altra. Questo messaggio è di enorme conforto di fronte ai tanti morti di questi mesi! Ed è anche una fonte di forza che ci aiuta ad affrontare la morte quotidiana e l’emergenza presente.

Grazie a questo messaggio una nuova vita diventa credibile e di conseguenza anche realmente vivibile. E l’alberello con i primi germogli primaverili è un’immagine e un messaggio confortante della natura che sta per risvegliarsi.

Auguro a tutti noi forza e speranza e una Pasqua benedetta!

 

Magdalena Tiebel-Gerdes, pastora della Comunità Evangelica-Ecumenica Ispra-Varese

 

 

Trad.: nd

Foto: Magdalena Tiebel-Gerdes