La più grande prova morale per il mondo

COVID-19: Finchè tutti non sono al sicuro, nessuno è al sicuro
I leader del G7 chiamati a garantire l’equità dei vaccini

 

GENOVA, Svizzera (LWI) – “Abbiamo osservato con profonda preoccupazione che l’accesso ai vaccini non è equo”, scrive il segretario generale della Federazione Mondiale Luterana (FML) Martin Junge in una lettera aperta ai leader del G7. “I paesi ricchi si sono assicurati le loro dosi, a volte in quantità maggiori di quelle necessarie, mentre altri paesi e le loro popolazioni non ne hanno a sufficienza o addirittura per nulla.”

 

I leader dei paesi del G7 si incontrano online il 19 febbraio per discutere degli sforzi congiunti contro il COVID-19 e dei passi necessari per ricostruire l’economia globale. La riunione, alla quale partecipano anche i leader di Canada, Francia, Germania, Giappone, Commissione Europea e Consiglio Europeo, viene ospitata dal primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson.

 

“L’accesso ai vaccini rivela ancora una volta l’immensa disuguaglianza nel mondo, ora esacerbata dal COVID-19”, scrive il segretario generale della  FML. “Un generale “nazionalismo dei vaccini”, o come vogliamo chiamarlo, contraddice e impedisce un approccio globale al tema della pandemia. Finché tutti non sono al sicuro dal virus, non lo è nessuno!”

 

Junge ha fatto appello ai leader del G7, che rappresentano le nazioni più ricche del mondo, che hanno la responsabilità di sostenere la lotta globale contro la pandemia di COVID-19: “Raddoppiate i vostri sforzi per sostenere e finanziare lo sviluppo dei vaccini e per garantire la loro distribuzione anche ai paesi in via di sviluppo, che a causa delle loro risorse limitate da soli non sono in grado di fornire i vaccini a tutti i loro cittadini”. In quest’ottica bisogna garantire un finanziamento adeguato per iniziative come COVAX, che mira a garantire che tutti i Paesi abbiano accesso ai vaccini e che i paesi a basso reddito ricevano sostegno finanziario e pari accesso.

 

Riguardo alle barriere poste dagli accordi commerciali internazionali esistenti, Junge ha esortato i leader del G7 ad “affrontare le sfide della ricerca, dello sviluppo e della condivisione della tecnologia e dei diritti di proprietà intellettuale relativi ai vaccini e alle terapie COVID-19”.

 

La settimana scorsa, il segretario generale dell’ONU António Guterres ha chiesto un piano di immunizzazione globale che riunisca le principali parti interessate per garantire un’equa distribuzione dei vaccini, compresi i produttori di vaccini e coloro che potrebbero finanziare tale sforzo. Ha fatto presente al Consiglio di Sicurezza dell’ONU che 130 paesi non hanno ancora ricevuto neanche una sola dose di vaccino. “In questi tempi di pandemia globale l’equità dei vaccini è la più grande prova morale per la comunità globale”, ha ribadito il segretario generale dell’ONU.

 

FML/ 19.02.2021

Trad: nd

 

Foto: Pixabay