2021: Un anno di misericordia

Messaggio per l’anno nuovo del decano della CELI, Heiner Bludau

Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro. (Luca, 6,36)

Cosa ci aspetterà nell’anno nuovo? Davanti all’imminente Capodanno questa domanda, rispetto agli anni precedenti, sta provocando più ansia e timore. Certo, nel privato di ciascuno sono sempre esistite situazioni particolari in cui ci si sente in crisi e non si sa cosa fare. Le cause possono essere molte: una grave malattia, un avvenimento particolare che minaccia la nostra esistenza, un conflitto… Per chi vive una situazione del genere, l’incertezza circa il futuro è particolarmente grave. Alla fine di quest’anno 2020, però, tutti siamo coinvolti allo stesso modo, singolarmente e collettivamente.

Una prima reazione utile allo sguardo sull’anno nuovo potrebbe essere quella di trasmetterci reciprocamente coraggio e speranza, visto che davvero non sembra esserci una risposta chiara alla domanda sul futuro. Facendo così, certamente non si sbaglia. Ma dove trovare la forza di farlo, e come trasmettere veramente coraggio e speranza, e non solo belle parole?

Il versetto della Bibbia che ci viene offerto come “compagno di strada” per il prossimo anno mi pare poter dare un approfondimento spirituale in questa direzione. Molto prima della pandemia un comitato ecumenico in Germania ha scelto e poi diffuso in tutto il mondo questo cosiddetto “motto annuale”. Si tratta di un verso dal Vangelo di Luca che recita: “Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro”. (Luca 6:36)

All’inizio, sembra un semplice invito, un’esortazione. Sii misericordioso. Non pensate solo a voi stessi. Non pensate solo alla vostra famiglia e ai vostri amici. Guardatevi intorno e contribuite affinché coloro che sono più colpiti dal virus o dalle restrizioni non debbano disperare. Agite, fate qualcosa di concreto per aiutare. Ma spendetevi anche perché lo sviluppo sociale non escluda nessuno, non solo per quanto riguarda l’auspicata vaccinazione ma anche in termini economici.

Visti i problemi che tutti noi ci troviamo di affrontare, singolarmente e insieme, mi sembra un’esortazione molto appropriata. C’è chi inizia l’anno nuovo riflettendo su quali buoni propositi porsi. L’invito contenuto dal versetto dell’anno, in questo senso, mi sembra un ottimo contributo. Ci sono molte persone che hanno bisogno di ricevere aiuto e speranza in misura molto maggiore di quella che sono in grado di dare ad altri.

Ma non è tutto, vi invito ad una seconda lettura, ad un secondo ascolto del messaggio contenuto nel versetto di Luca. “Sii misericordioso, come è misericordioso il Padre tuo”. Sì, non c’è dubbio che sia un’esortazione. Ma questa esortazione non si ferma lì, è di più, è la conseguenza di una promessa. Ciò che la seconda parte del versetto dice sulla misericordia del Padre è molto di più che solo un esempio da cui lasciarsi guidare. È piuttosto il presupposto sulla base del quale ci viene chiesto di essere misericordiosi: Avete potuto sperimentare la misericordia di vostro Padre – ora agite di conseguenza e trasmettetela ad altri.

Ma l’abbiamo sperimentata davvero, la misericordia di Dio? Il modo di intendere in modo concreto questa promessa ci spiega il contesto nel quale si inserisce il versetto. Si trova al centro di un sermone di Gesù, che l’evangelista Luca chiama “discorso della pianura”, mentre nel Vangelo di Matteo si chiama “sermone sul monte”. Luca dedica a questo discorso sul campo solo mezzo capitolo, anche se contiene un messaggio centrale del suo Vangelo. Si può riassumere più o meno così: Gesù ci pone in un nuovo rapporto con Dio. Dio diventa nostro padre. Non dobbiamo vivere di ciò che ci procuriamo noi stessi, ma di ciò che riceviamo da lui. E questo è l’inizio del regno di Dio. Lo esprimono anche le beatitudini all’inizio del discorso sul campo. Il Padre ci dona misericordia. E noi siamo chiamati a diffondere questa misericordia, e a farlo in modo illimitato, anche ai nostri nemici. Più entriamo in questa misericordia, più ci apriremo a ciò che il Padre ci dona, ed è così che si rivelerà l’inesauribile pienezza del regno di Dio.

Il versetto dell’anno è una versione abbreviata del discorso della pianura di Gesù: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”. Il nuovo anno non potrebbe essere il momento giusto per entrare sempre di più e pienamente in questa realtà così diversa? Facendo così non daremo solo seguito ad un invito, ma cammineremo passo dopo passo verso una gioia infinita.

Heiner Bludau, Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia

Trad.: nd

Foto: Alba, pixabay