“Bisogna finalmente agire”

I leader delle chiese membro dell’EKD fanno appello alla Presidenza tedesca del Consiglio dell’UE e al Ministero degli Interni

La notte del 9 settembre è scoppiato un incendio nel più grande campo profughi dell’UE sull’isola greca di Lesbo, distruggendo pressoché tutto e lasciando 13.000 rifugiati e migranti senza tetto. Molte persone che vivevano nel campo in condizioni disumane – Moria è stata originariamente creata per accogliere appena quattromila persone – stanno ora vagando per l’isola. La settimana scorsa sono state riscontrate le prime infezioni da Covid a Moria. Una sessantina di persone è risultata positiva ai test. Le numerose ONG che operano sull’isola e anche la popolazione dell’isola greca hanno ripetutamente chiesto aiuto all’UE temendo un’ulteriore escalation della situazione già oltre la soglia critica. In primavera, gruppi estremisti di destra provenienti da tutta la Grecia hanno dato la caccia a migranti e volontari delle organizzazioni umanitarie internazionali attive sull’isola. I vescovi e le vescove della Chiesa protestante tedesca, EKD, hanno lanciato un urgente appello  alla Presidenza tedesca del Consiglio dell’UE e al Ministro federale degli Interni perchè intervengano tempestivamente, appello che pubblichiamo qui di seguito.

Già la sera del 9 settembre, in diverse città tedesche, numerosi manifestanti hanno chiesto di accogliere dei migranti del campo distrutto, più di 3.000 persone a Berlino, 1.800 a Lipsia, 1.200 ad Amburgo e circa 300 a Francoforte sul Meno.

 Appello
“Gesù Cristo disse: “Qualunque cosa abbiate fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatta a me”. (Matteo 25:40b – verso per la settimana dal 6 al 12 settembre 2020)

Ieri sera c’è stato un incendio nel campo profughi Moria sull’isola greca di Lesbo. Secondo tutto quello che sappiamo al momento, la maggior parte dei 13.000 rifugiati che vivono lì, hanno perso l’ultimo tetto sopra le loro teste. Tra di loro, come molti temevano, anche persone infettate dal virus della SARS-CoV-2.

Noi, i dirigenti delle chiese affiliate alla Chiesa protestante in Germania, siamo sconvolti dalla sofferenza che ancora una volta ha colpito persone indifese in cerca di protezione, e siamo inorriditi dal fatto che l’Unione Europea, nonostante i numerosi avvertimenti, non sia riuscita a impedire questa escalation della situazione disumana del campo.

Bisogna finalmente agire. Chiediamo alla Presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione Europea di trovare senza indugio una soluzione europea per la distribuzione di coloro che cercano protezione tra i Paesi disposti ad accettarli. Ci aspettiamo che il ministro federale dell’Interno non faccia più resistenze rispetto alle offerte dei Länder e dei comuni tedeschi di accogliere i rifugiati dei campi greci. Noi ci impegniamo a fornire il nostro sostegno.

 

nd

Foto: Olivier Manzardo