Parola del giorno

30 agosto 2020
Egli non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante. (Isaia 42.3a)

Fine di agosto – inizio di settembre: l’estate si avvicina alla fine. Molti quest’anno non hanno potuto organizzare la loro vacanza come avrebbero desiderato. Speriamo che ciononostante ci sia stata la possibilità di rilassarsi e di staccarsi un po’ dalla quotidianità.

Adesso il problema dovrebbe essere quello di reinserirsi nella “normale quotidianità lavorativa”. Ma anche a questo riguardo ci sono ostacoli e limitazioni. Una normalità non è affatto garantita. Anche prima non c’era una tale garanzia, ma nella pratica sembrava spesso così, come se ci si potesse affidare alle abitudini. Attualmente invece molto rimane incerto. Ciò ha la sua causa nell’evoluzione poco chiara della pandemia, e riguarda anche molti altri ambiti della vita, come non per ultimo quello della situazione lavorativa e con essa tutta la organizzazione individuale della vita.

Come affrontare questa situazione? Naturalmente si può desiderare, che presto possano venir trovati i mezzi per porre termine alla pandemia. Chi crede in Dio, porta un tale desiderio anche nelle sue preghiere. Ma l’esperienza dei cristiani non consiste semplicemente nel fatto che Dio cambi rotta se un numero sufficiente di persone lo pregano di farlo. La sua cura spesso è posta altrove.

“Egli non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante”. Queste parole derivano dal libro del profeta Isaia. Sono inizialmente indirizzate al popolo di Israele, in un periodo nel quale una gran parte della popolazione di Gerusalemme viveva in esilio, dopo che la grande potenza di Babilonia aveva distrutto quella città. Più volte il profeta dice che un “servo di Dio” cambierà la vita degli uomini. Come Isaia se lo fosse immaginato nei particolari, su questo gli esegeti fino oggi non sono concordi. Ma già i primi cristiani hanno riconosciuto Gesù in questo “servo di Dio”.

 Dio può assolutamente modificare il corso della storia. Egli ha – come promesso attraverso Isaia – riportato a Gerusalemme una parte degli esiliati e con ciò reso possibile un futuro al suo popolo. Ma egli ha anche inviato il suo “servo di Dio”, che ha reso possibile un futuro del tutto diverso. E costui non agisce con potere e violenza, bensì non rompe la canna frantumata e non spegne il lucignolo fumante.

Forse non è affatto negativo, se noi in vista dei prossimi settimane e mesi non ci possiamo affidare alla solita normalità. Dio ci invita a procedere con la fiducia in Gesù Cristo. Ciò significa, essere attenti a ciò che accade – sia nel mondo che anche nell’ambito personale. E facendo ciò, lasciarsi guidare da colui, che non frantuma la canna rotta e non spegne il lucignolo fumante.

Past. Heiner Bludau, Torino
Foto di Hans Braxmeier da Pixabay