„Sea-Watch 4“ inizia la sua prima missione di salvataggio

Dopo sei settimane di nuovo c’è una nave di salvataggio privata nel Mar Mediterraneo. La “Sea-Watch4”, finanziata con donazioni, inizia la sua prima missione

La nave di salvataggio „Sea-Watch 4“ è salpata nel mar mediterraneo per la sua prima missione. La Nave finanziata attraverso donazioni ha lasciato sabato 15 agosto il porto di Burriana e si trova ora nella zona di ricerca e salvataggio della Libia. Al momento è l’unica nave di salvataggio nel Mediterraneo. Originariamente la Sea-Watch 4 avrebbe dovuto partire in aprile. La partenza è stata però rimandata a causa della pandemia di corona virus.

E’ molto grato che la nave sia finalmente salpata, ha detto Il presidente del Consiglio della Chiesa Evangelica in Germania (EKD) Heinrich Bedford-Strohm, alla rete televisiva tedesca ZDF il 17 agosto. “Ogni giorno muoiono uomini nel Mar Mediterraneo e non c’è una nave di salvataggio che li salvi”. E’ scandaloso, che la EU stia a guardare da anni, come uomini muoiano ai confini dell’Europa, ha detto il teologo, che ha portato avanti nella EKD il progetto della nave della Chiesa. “Non si può continuare a collaborare con la guardia costiera libica. Avvengono gravi violazioni dei diritti umanitari”.

La nave di salvataggio è stata finanziata dalla coalizione “”United4Rescue”, che è stata appositamente creata dalla EKD per la raccolta fondi. Al progetto partecipa accanto alla Sea-Watch anche “Medici senza Frontiere”. Da più di sei settimane non ci sono più forze di salvataggio civili impiegate davanti alle cose libiche, ha dichiarato Michael Schwickart della “United4Rescue”. Quasi tutte le navi sono state trattenute dalle autorità italiane a causa di una presunta mancanza di sicurezza o ne è stato vietato l’impiego perchè non riuscivano a soddisfare condizioni irrealizzabili. Aerei di ricognizione della Sea-Watch solo nelle scorse sei settimane hanno documentato più di 1.500 persone in pericolo di vita. Molte di queste sono state riportate in Libia.
L’idea di una nave di salvataggio ecclesiastica nel Mediterraneo risale al Kirchentag evangelico a Dortmund del 2019. A gennaio la coalizione ha acquistato l’imbarcazione ad un’asta per 1,3 milioni di Euro, di cui 1,1 milioni erano donazioni raccolte dalla coalizione, alla quale nel frattempo appartengono oltre 550 organizzazioni e imprese. A febbraio la “Sea-Watch4” è stata inaugurata e consegnata alla organizzazione Sea-Watch.

Naturalmente ci sono state critiche al progetto, ha detto Bedford-Strohm. “Conosciamo già da tempo chi si esprime nei social media con odio e con voce grossa.” Contemporaneamente c’è stato un grande movimento di persone che hanno detto di non essere stati mai così orgogliosi della Chiesa. Migliaia di persone, che hanno fatto donazioni per il progetto, saranno col cuore vicino all’equipaggio, ha dichiarato il vescovo bavarese. L’impegno di molte persone ha fatto sì che ora la nave possa salpare.

Burriana/Frankfurt a.M. (epd), 17.08.2020
Foto: www.united4rescue.com