Parola del Giorno

Specchio del Suo amore – 03.08.2020

Versetto del mese:

Io ti ringrazio, perché sono fatto in modo stupendo; meravigliose sono le tue opere, l’anima mia lo riconosce bene. (Salmo 139,14)

Versetti del giorno:

Il tempo è giunto per raccogliere tutte le nazioni e tutte le lingue; esse verranno e vedranno la mia gloria. (Isaia 66,18)

Poiché non c’è distinzione tra Giudeo e Greco, essendo egli lo stesso Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. (Romani 10,12)

Tutti verranno raccolti, da tutte le parti del mondo, senza distinzione di religione, razza, sesso, età, lingua o origine. Di cosa si tratta in questo grande raduno? Che vengono per vedere la gloria di Dio! Cinque verbi appaiono in questi tre versetti: invocare, vedere, venire, riconoscere e ringraziare. Cinque cose che siamo chiamati a fare: dobbiamo venire per invocare e confessare Dio come Signore. Dio solo vuole regnare sulla mia vita – non per inabilitare noi, ma per liberarci da tutti gli altri signori e potenze.

Dobbiamo venire per vedere. Per vedere la gloria di Dio. Questo non è facile – dal primo testamento sappiamo che nessuno può veramente vedere la gloria di Dio e sopravvivere. Per questo solitamente, quando a qualcuno è concesso di vedere Dio, leggiamo: “E la gloria di Dio passava oltre.” Soltanto guardandolo dietro si può intuire Dio. Allora come possiamo vedere la gloria di Dio senza dover aspettare la nostra morte?

Con la nostra anima: “meravigliose sono le tue opere, l’anima mia lo riconosce bene.” Con i nostri occhi possiamo vedere la gloria di Dio nelle sue opere in tutto il Creato che ci circonda. Ma riconoscerlo, quindi riconoscerlo come creazione meravigliosa di Dio, possiamo soltanto con la nostra anima – “gli occhi della fede”. Con tutti i nostri sensi quindi, anche quelli nascosti.

Così finiamo quasi automaticamente all’ultimo verbo: ringraziare. Io ti ringrazio, perché sono fatto in modo stupendo.” Nel uomo, la “corona del Creato”, la gloria di Dio è chiaramente visibile! In ogni uomo, donna, bambino. Nazionalismo, razzismo, sessismo e tutto il resto che tenta di innalzare un essere umano sopra un altro, qui non hanno posto. Tutti e tutte vengono radunate da Dio stesso davanti a lui, per confessare finalmente in un’unica lingua:

Io ti ringrazio, perché sono fatto in modo stupendo; meravigliose sono le tue opere, l’anima mia lo riconosce bene.

Dio stesso allora gioisce con noi, tutte le stelle e tutto il Creato!

 

Specchio del Suo amore (Johannes Hansen)

Bello è Dio – così cantavano già gli antenati –

e bello ha fatto l’uomo.

E affinché l’uomo sia ancora più bello

ne ha fatto due,

uomo e donna,

donna e uomo.

Con le proprie mani li ha fatti,

membra forti e fragili ha dato loro

e un volto come specchio del suo amore.

E ha fatto i loro corpi e tutti i sensi

che siano l’uno per l’altra,

affinché lo lodassero e si amassero.

E li ha dato potere su ogni cosa su questa terra,

affinché loro

lo studiano e lo custodiscono e lo curano.

Dio ride, la sera del sesto giorno.

Le sue grida di gioia echeggiano tra le stelle:

“Tutto è molto buono.”

 

Kirsten Thiele, pastora della Comunità di Napoli

Foto: Wikimedia Commons