Parola del giorno

13 luglio 2020 | A casa ovunque

“Come è lontano l’oriente dall’occidente, cosí ha egli allontanato da noi le nostre colpe.” (Salmo 103.2)

Distanze, strade, viaggi. Da queste cose nell’ultimo paio di mesi è mossa e arricchita la mia vita. Come studentessa di teologia si è trattato per me di venire dalla Germania a Roma per l’anno di studi presso il Centro Melantone e da Roma a Genova e Sanremo per un praticantato come volontaria nelle due comunità.

Mi affascina, vedere quali possibilità oggi esistano per superare lunghe distanze. Lo sguardo su una carta geografica rende chiaro di che impresa si tratti!

„Com’è lontano l’oriente dall’occidente […]“ descrive un percorso che è superiore a tutto ciò che posso pensare: appena ci rivolgiamo a Dio, lui porta via tutti i nostri peccati, più lontano di quanto possiamo immaginarci. Est e ovest. Due punti alla distanza massima. Non ci aspetta nessuna resa dei conti, ma solo grazia. Alba e tramonto. Mattina e sera. Quasi un esempio di grande distanza – grande come l’amore di Dio.

La disponibilità di Dio nei nostri confronti è costante. Questo rapporto ci permette per essere e divenire, perché Egli crea nuovo spazio per ciò che è nuovo. Egli è misericordioso e di grande bontà. Il suo essere ci invita a correre nelle sue braccia. Sempre. Nel mezzo di distanze e percorsi, che possono esistere non solo in viaggio ma anche in noi stessi e nei confronti degli altri. Anche attraverso i nostri errori. Dio vorrebbe risvegliare la nostra fiducia e placare il nostro desiderio. Il desiderio di arrivare e sentirci a casa.

L’incontro con Dio da generazioni e secoli ha mosso uomini al canto e alla lode e ci invita ad intonare: “Benedici, anima mia, l’Eterno: e tutto quello che è in me benedica il nome suo santo! Benedici, anima mia, l’Eterno, e non dimenticare alcuno dei suoi benefici.”

Larissa Ehrbeck