Parola del giorno

Il mio cuore mi dice da parte tua: “Cercate il mio volto!” Io cerco il tuo volto, o Signore (Salmo 27,8)

Il giovane uomo si è inginocchiato e ha aperto le braccia. Gli occhi fissi sul papà, il suo figlioletto procede brancolando verso di lui. Il piccolo è raggiante e gorgoglia per l’eccitazione, completamente preso dalla situazione. Su gambe ancora insicure procede barcollando e infine si getta sorridente nelle braccia di suo padre.

E‘ possibile fidarsi per tutta la vita così come fa un bambino?

Rivolgere il mio sguardo solo a Dio e fidarmi, che egli sia lì e che all’occorrenza mi afferri?

C’era una volta un piccolo ragazzo che credeva fermamente al caro Dio. Anche se a Natale non aveva ricevuto in regalo un pony, così come aveva invece fortemente desiderato, la sua fede rimase intatta. Chissà, forse il pony era previsto per un altro momento in seguito. E c’erano così tante altre cose belle e che davano gioia. Soprattutto non vi era ancora nulla che potesse scuotere la sua fiducia.

Il giovane divenne uomo e sperimentò la vita. Dolori interiori ed fisici. Fallimenti, malattie, perdite. Propria sventura e sofferenza innocente degli altri uomini. Di animali. Del mondo. Divenne difficile credere ad un Dio. Soprattutto divenne difficile avere fiducia in lui. Anche quando gli andava bene ed era felice, non poteva dimenticare la sofferenza del mondo.

Sarebbe meglio rinunciare alla fede infantile in questo Dio, che non salva il mondo dal male, pensò.

Non serve a nulla.

La sofferenza era intensa alla stessa maniera. E sull’altro piatto della bilancia non vi era più il contrappeso. Come se la pietra sul suo cuore divenisse sempre più pesante.

„Se tu osservi il mondo, diventerai dubbioso.
Se tu guardi dentro di te, diventerai depresso.
Ma se tu guardi verso Dio, troverai la pace”
Corrie ten Boom, combattente della resistenza olandese (1892 – 1983)

Dio crocifisso non si trova lì sorridente, per raccogliermi quando da lì arrivo barcollante. Eppure lui sente i dolori del mondo nella sua stessa carne, nella sua stessa anima.

E tiene le braccia aperte, per portare me e il mondo al suo cuore. Non solo nel periodo del Corona-Virus.

 

Sabine Kluger, pastora della Comunità Evangelica Luterana di Sicilia

Foto: Pixabay