Parola del giorno

26 Giugno 2020 | I veri beni non sono materiali
E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!
(1 Giovanni 2, 17)

Oggi ci poniamo spesso la domanda di cosa conti davvero in questi tempi turbolenti. Malgrado i cambiamenti e le incertezze, possiamo ancora avere fiducia? Da cosa o da chi riceviamo sostegno quando affrontiamo le sfide che la vita ci lancia? Dov’è la nostra fonte di gioia? Dove possiamo trovare sostegno quando perdiamo il nostro equilibrio? Come possiamo costruire il nostro futuro?

Tutte queste domande diventano ancora più importanti quando i tempi sono incerti e quando il peso della vita quotidiana diventa grande. Le informazioni che riceviamo dai vari media non sono esattamente incoraggianti, e se guardiamo al futuro soltanto attraverso la prospettiva mediatica, allora il nostro futuro diventa davvero minaccioso.

Sebbene il versetto biblico del Nuovo Testamento abbia più di due mila anni, sembra che qualcuno l’abbia scritto proprio questa mattina. E il mondo passa con la sua concupiscenza. Siamo tutti d’accordo che i beni materiali non possano renderci felici a lungo termine. Dall’entusiasmo iniziale passiamo spesso alla noia, ed il bene materiale che prima ci affascinava, all’improvviso non ci interessa più. Se i beni materiali cominciano a rappresentare l’unica fonte di gioia nella nostra vita, allora sicuramente ci stancheremo della vita stessa. Chi basa la sua esistenza su beni materiali, smette di vivere una vita piena.

Ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno! Rispettare la volontà di Dio significa servire sé stessi e gli altri in vari modi e in varie forme. Dimostrare affetto e amore agli altri per poi ricevere affetto e amore dagli altri. Non è proprio ciò quello che ci rende felici e contenti?

Abbiamo l’impressione che il mondo di Dio ed il mondo materiale siano completamente separati l’uno dall’altro, ma sono convinto che Giovanni voglia dirci il contrario ed indicarci ciò da cui possiamo trarre ispirazione e ed in cui possiamo riporre le nostre speranze. Nelle nostre vite abbiamo bisogno di sostegno, specialmente quando affrontiamo sfide, problemi, malattie e tristezza.

Soffermiamoci quindi col pensiero sulle fonti della nostra ispirazione e sui fondamenti delle nostre vite.

 

Aleksander Erniša, pastore della Comunità Evangelica Luterana di Trieste