“Il razzismo è blasfemia”

Bedford-Strohm s’inginocchia: Siamo tutti in lutto per George Floyd

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”. (Matteo 5:9)

Ogni giorno il presidente del Consiglio della Chiesa Evangelica Tedesca, vescovo Heinrich Bedford-Strohm pubblica una riflessione su facebook. Il 10 giugno, poche ore dopo la conclusione del funerale di George Floyd, l’afro-americano ucciso in Minnesota in modo crudele e con l’aggravante del razzismo da un poliziotto americano, Bedford-Strohm ha dedicato il suo messaggio a Floyd iniziando con una citazione da Matteo 5,9: “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.” Siamo tutti figli di Dio, così Bedford, “Dio ha creato tutti gli uomini a sua immagine.”

Il presidente del Consiglio della EKD si è dichiarato in lutto assieme ai parenti e agli amici per George Floyd, ucciso per il suo colore della pelle. “Spero che la sua morte ci scuota tutti per superare il razzismo e diventare costruttori di pace”, ha detto Bedford-Strohm. “Il razzismo è blasfemia”.

La rabbia per la violenza razzista della polizia che è costata la vita a George Floyd ha portato a grandi manifestazioni in tutti gli Stati Uniti e di seguito in tutto il mondo. I manifestanti che si sono inginocchiati per interminabili 8 minuti e 46 secondi e gli agenti di polizia che hanno fatto lo stesso in segno di solidarietà con i manifestanti, sono un forte gesto simbolico che ha superato la violenza. Alla fine del video-messaggio anche Heinrich Bedford-Strohm ha voluto ripetere questo gesto e si è inginocchiato. “La protesta silenziosa, ha sottolineato Bedford-Strohm, è un’espressione di ciò che l’attivista per i diritti civili degli Stati Uniti Martin Luther King disse una volta: Le tenebre non possono dissipare le tenebre. Solo la luce può dissiparla. L’odio non può dissipare l’odio, solo l’amore può.”

 

EKD/ nd

foto: Pixabay