Percorso in classe e sul web

Concluso il progetto 8xmille “Imparo ciò che vivo” in due scuole, italiana e slovena, a Trieste

“…La libertà è come l’aria, ci si rende conto della sua importanza quando la si perde” (Piero Calamandrei)

Un progetto 8xmille pensato per i ragazzi delle scuole elementari e medie, forte dell’esperienza raccolta in diversi anni a Roma, Torre del Greco e Trieste: “Imparo ciò vivo”. Finanziato dalle Comunità della Chiesa Evangelica Luterana in Italia e realizzato in cooperazione con l’Associazione “Bimbo aquilone Onlus”, sviluppato dalla Responsabile Diaconia della CELI, Daniela Barbuscia e da Francesca Aliberti.

“Imparo ciò che vivo” – Come dice già il nome, per imparare bene bisogna non solo studiare ma anche vivere delle esperienze. Un’esperienza da vivere, certo non prevista dal progetto all’inizio dell’anno scolastico 2019/20, è stata la pandemia dovuta al coronavirus. Le due responsabili del progetto hanno dovuto modificare in corsa il programma – che comprendeva otto incontri – quando un terzo era ancora da svolgere e non solo sono riuscite ad organizzare due incontri online con le classi delle scuole partecipanti, l’Istituto scolastico comprensivo “Tiziana Weiss e la Scuola in lingua slovena “San Giacomo”, ma il 27 maggio sono riuscite anche ad organizzare un evento conclusivo con la partecipazione di tanti ospiti di prestigio. L’unico rammarico: aver dovuto organizzarlo in forma di diretta facebook senza la possibilità di far partecipare i ragazzi. Comunque la diretta fb è accessibile, come anche gli ultimi due incontri sulla piattaforma web “Zoom” in forma virtuale, sulla pagina facebook “Imparo ciò che vivo”.

Il progetto 8xmille “Imparo ciò che vivo” prevede, durante l’anno scolastico, una serie di incontri (a distanza di un mese) con le classi quarte e quinte elementari e le prime della scuola media, invitando degli esperti per parlare con i ragazzi di tematiche diverse collegate strettamente alla vita degli adolescenti e alla futura vita da cittadini responsabili. Sul piatto argomenti come la Costituzione, la diversità, la discriminazione, il bullismo e il cyberbullismo, un sano stile di vita e un’alimentazione responsabile, un uso corretto di internet e delle varie piattaforme social con i pericoli ad essi collegati.

I due incontri svoltisi su piattaforma web, hanno prodotto un bel risultato e catturato l’interesse nei ragazzi. L’incontro sulla “Costituzione della Repubblica italiana”, è stato guidato dagli Avvocati Daniela Barbuscia e Francesca Aliberti; l’incontro su “Come difendersi dalle fake news circa la pandemia da Covid-19 attraverso il metodo scientifico”, è stato guidato dal dottor Raniero Facchini (vedi pagina fb “Imparo ciò che vivo”).

L’evento conclusivo delle ore 18,30 del 27 maggio scorso, come detto, si è invece svolto attraverso una diretta facebook ed è stato condiviso nei giorni successivi con i ragazzi delle classi interessate, sulle piattaforme delle scuole e/o sul sito facebook del progetto. L’evento, moderato da Daniela Barbuscia e Francesca Aliberti, ha visto coinvolti alcuni degli esperti che hanno collaborato al progetto. Alcuni di loro hanno ancora potuto incontrato dal vivo i ragazzi prima dell’inizio del lockdown legato alla pandemia di Covid-19. Sono tutte personalità scelte in funzione dei diversi ambiti toccati dal progetto, che sono riuscite a coinvolgere i ragazzi forti anche e soprattutto della loro esperienza “sul campo”: Guicla Mulliri, giudice; Luca Penna, Vice Ispettore della Polizia postale della Regione Friuli Venezia Giulia; Maurizio Mariani, arbitro internazionale di calcio; Raniero Facchini, medico chirurgo e direttore scientifico della Fondazione “Vita e Salute”; Ester Di Napoli, avvocato, consulente al Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri; Giuliana Marin, psicologa clinica per l’infanzia e i due attori di cinema, teatro e televisione, Francesco Castiglione e Simona Di Bella. Ognuno di loro è intervenuto con un saluto personale e per condividere un messaggio ai ragazzi e anche ai loro genitori riguardo alla salute, alle fake news, ai diritti e alle regole che garantiscono utenti e cittadini, alle convenzioni che stanno alla base di ogni società e alla responsabilità di ognuno di noi.

Hanno partecipato alla diretta fb anche Aleksander Erniša e Christine Fettig, rispettivamente pastore e corresponsabile della diaconia della Comunità Evangelica-Luterana di Trieste, la dirigente scolastica dell’I.C. “Tiziana Weiss”, Daria Parma, le due professoresse referenti del progetto nelle due scuole, Francesca Masini dell’I.C. “Tiziana Weiss” e Andreina Menegatti della scuola slovena “San Giacomo”. Ignazio Barbuscia, presidente dell’Associazione “Bimbo Aquilone onlus”, ha messo in evidenza la matrice dell’associazione, particolarmente orientata ad affrontare temi legati alla sfera dell’infanzia e dell’adolescenza con i suoi due progetti principali: uno per l’estero e uno per l’Italia. Adozione a distanza in favore di minori brasiliani e ruandesi e in collaborazione con la Chiesa Evangelica Luterana in Italia “Imparo ciò che vivo” per le scuole italiane.

Nell’ambito del progetto sono sempre previsti due eventi che coinvolgono tutte le classi partecipanti insieme e anche i rispettivi genitori. Il primo si è potuto realizzatre nel mese di gennaio 2020 presso l’Auditorium-Sala Beethoven a Trieste e il secondo, come detto, si è svolto il 27 maggio 2020 sul web. Al centro dell’evento di gennaio c’è stato l’incontro con Fulvia Levi e la sua commovente testimonianza. In quanto membro della Comunità Ebraica di Trieste da ragazzina ha vissuto le terribili conseguenze delle leggi razziali introdotte dal regime fascista di Mussolini e ha voluto condividere le sue esperienze da emarginata. Domenica 31 maggio Fulvia Levi si è spenta all’età di 90 anni.

 

nd