Parola del Giorno

2 giugno 2020 | C’è davvero motivo di gioire?

“Il mio cuore esulta nel Signore”

(1 Sam 2:1)

 

Oggi, in occasione della Giornata Nazionale, ricordiamo la fondazione della Repubblica italiana il 2 giugno 1946. La dittatura fascista era finita. Gli italiani avevano eletto in modo democratico un nuovo un parlamento.

Come tedesca in Italia, nel celebrare questa ricorrenza il pensiero mi corre subito anche alle vittime della dittatura hitleriana. Anche l’Italia, per quanto ex-alleata, negli ultimi anni della guerra aveva infatti dovuto subire la crudeltà nazista.

Il fatto che ora l’Europa abbia goduto di un periodo di pace lungo 75 anni, questo è per me vero motivo di gioia e di gratitudine. Allo stesso modo sono felice che i numeri degli infetti e morti di Covid-19 stiano diminuendo di giorno in giorno, in Italia, in Germania e un po’ dovunque

Sono contenta di tutti i piccoli segnali di libertà resi possibili dall’allentamento del lockdown. Recarmi al nostro centro comunitario nella vicina città di Catania senza alcuna autodichiarazione. Andare a prendere un gelato. Passeggiare per il mercato. Presto potrò di nuovo celebrare dei culti con i vari gruppi della mia comunità, distribuiti su tutta l’isola. Quanto mi è mancato tutto questo!

Ma le barriere poste intorno al mercato, le guardie agli ingressi muniti di termometri, i tavoli quasi vuoti della gelateria e molte porte dei negozi ancora chiuse mi ricordano che no, nulla è ancora finito.

Il virus continuerà ad infettare ancora più persone. Tra di loro ci sarà chi avrà un decorso grave della malattia e ci sarà anche qui non sopravvivrà.

La mia gioia per la riconquistata libertà di conseguenza si mescola alla tristezza e anche all’attesa di una probabile seconda ondata della pandemia.

Eppure, c’è motivo di essere allegri. E questo non soltanto grazie alle piccole gioie della vita quotidiana che ci sono di nuovo permesse, o alla gratitudine per lo sviluppo comunque positivo della pandemia.

Si trova “nel Signore”.

In Dio la mia vita trova un supporto, nel bene come nel male.

Nella gioia non devo dimenticare la sofferenza, come nella sofferenza non dimentico la gioia.

Oggi, il mio cuore esulta nel Signore. Perché egli porta tutta la mia vita.

 

Sabine Kluger, pastora della Comunità Evangelica Luterana in Sicilia

 

trad. nd