Parola del Giorno

19 maggio 2020 | In sala d’attesa

 

La chiesa è una sala d’attesa.

Questa è l’esperienza che viviamo nei giorni che precedono la Pentecoste.
La chiesa, il nostro culto, le nostre azioni:
Non siamo per strada, non siamo nella sede del governo, non siamo in un accogliente salotto.
Siamo in sala d’attesa. Proprio come all’aeroporto o alla stazione ferroviaria.
Ed essere cristiani – anche se può suonare poco eccitante – alla fine non è altro che aspettare.
La chiesa cristiana è da sempre una chiesa in attesa.
I discepoli di Gesù dovevano aspettare lo Spirito Santo dopo il ritorno di Gesù al Padre.
Il popolo d’Israele doveva aspettare la Terra Promessa.
“Aspettare” è una delle parole centrali delle Scritture.
La Bibbia racconta di persone che hanno aspettato, e chiede anche a noi di aspettare.
Sarà sempre difficile per noi aspettare:
nella fede, nell’amore, nella vita in generale.
Ci saranno sempre luoghi che ci sembreranno più attraenti della chiesa, questa sala d’attesa di Dio.
Ma solo qui si può trovare verità:
La vita non è la sala d’attesa del nulla,
ma l’anticamera dell’eternità.
Con la sua risurrezione, Gesù ha aperto un cancello, un cancello che collega il nostro mondo con il mondo di Dio. È ora è aperto.
E quindi vale sicuramente la pena di aspettare!

Michael Jonas, pastore della Comunità Evangelica Luterana di Roma

 

trad. nd
foto: Pixabay