Parole dalla quarantena

Martedì, 12 maggio 2020 

Cara lettrice, caro lettore,

oggi è il compleanno di mia figlia; per noi tedeschi il compleanno è un giorno rilevante, che per la maggior parte viene arricchito dalla visita di persone care. Molti italiani evangelici danno ormai più significato al compleanno rispetto all’onomastico.

Sia che il corona-virus porti restrizioni con sé o no, a mia figlia avrei potuto fare gli auguri in ogni caso solo con l’ausilio dei moderni mezzi di comunicazione. Attualmente ci separano quasi duemila chilometri. Lei in Germania può celebrare ormai un compleanno “quasi” normale.

Penso alle tante persone, che in questo periodo di restrizioni a causa del coronavirus devono festeggiare il loro compleanno in modo del tutto diverso da quanto avrebbero voluto. Niente ospiti, niente abbracci, niente torta, niente prosecco per brindare, nessuna gita o festa in un ristorante. Un’amica in Germania voleva festeggiare il suo compleanno con cifra “tonda” ritirata in un luogo lontano e silenzioso da qualche parte al mare. Siccome non si può viaggiare, ha fatto insieme a suo marito un tour in bicicletta ed era abbastanza soddisfatta di questa alternativa.

Forse è una buona soluzione per trovare soddisfazione e gioia: Cercare un’alternativa ed accettarla e colmarla di vita! Non abbiamo solo restrizioni, ma molte possibilità! Già godiamo la parte della nuova libertà della “fase2”. E nelle limitazioni ancora esistenti possiamo trovare altre soluzioni rispetto a quelle abituali ed esprimere la nostra gioia per la vita.
Verso queste alternative, meritevoli di essere vissute, ci può condurre la fede. Mi vengono in mente gli incontri con Gesù, che si raccontano nei Vangeli, dove singole persone, dopo un lungo periodo di ricerca e di tentativi hanno posto la loro fiducia in Gesù. I non vedenti trovano l’alternativa alla vita finora vissuta nella fede in Gesù, in cui Dio stesso è diventato uomo, e grazie a lui acquistano un nuovo modo di vedere (Mc 10,46-52 e Lc 18,35-43); una donna, che nella città era nota come peccatrice, unge i piedi di Gesù con olio e riceve da lui il perdono dei suoi peccati (Lc 7,36-50). Una donna con gravi emorragie confida nell’aiuto di Gesù toccando solamente la sua veste (Mt 9,20-22). Gesù dice a tutti: “La tua fede ti ha salvata.”

E’ l’alternativa guaritrice e salvatrice che rende possibile una vita tutta nuova. La tua fede ti aiuta anche oggi a colmare la tua vita con alternative rispetto alle abitudini – anche in questa fase della vita con il corona-virus.

Traduzione: Helga Gargano