L’altro Salone del libro

I festival letterari nell’era del Covid-19. Come il mondo degli eventi più importanti per la filiera editoriale si è adeguato all’emergenza sanitaria che ha messo in subbuglio mesi di pianificazioni e collaborazioni internazionali

Oggetto: edizione cancellata

Erano i primi giorni di marzo 2020 e nelle caselle mail di giornalisti, autori e professionisti del mondo della cultura sono iniziate a fioccare le prime avvisaglie di una vera e propria slavina di dichiarazioni dai toni grevi e definitivi. L’International Journalism Festival, programmato dal 2 al 5 aprile 2020 è stato tra i primi ad annullare in toto la programmazione rimandandola interamente al 2021. Un gesto coraggioso, seguito con più cautela da altri direttivi artistici quali The London Book Fair (dal 10 al 12 marzo) cancellata per emergenza sanitaria o la Bologna Children’s Book Fair (dal 30 marzo al 2 aprile) rimandata inizialmente ai primi di maggio e poi annullata del tutto per l’edizione del 2020. Scelte durissime che non hanno coinvolto solo la filiera dell’editoria ma anche il mondo dei professionisti che in questo campo lavorano tutto l’anno per realizzare un buon lavoro. La speranza di tutti è stata riposta nel tempo e nella possibilità di riprogrammare i piani a seguito di un miglioramento delle condizioni sanitarie.

Speranze e piccoli dolori
Hanno atteso gli organizzatori, i direttori artistici, gli autori internazionali e i lavoratori dietro alla grande macchina dei festival letterari che danno prestigio al nostro Paese permettendo al pubblico di poter incontrare e vivere le emozioni della lettura dal vivo, oltre la carta. La prima tra le tante preoccupazioni è sorta dal problema degli spazi; il rischio del contagio, l’impossibilità di porre una distanza adeguata e il pericolo in agguato nel bel mezzo di conferenze, presentazioni o attività banali come la pausa caffé o l’accompagnamento di un autore in albergo o all’aeroporto. La condizione drammatica della nostra attualità ha obbligato uno stop forzato il mondo intero e la cultura, le arti non sono state risparmiate. Così collaborazioni decennali, rapporti internazionali tra varie agenzie e case editrici, novità editoriali, dibattiti fondamentali sono stati riposti in un cassetto con l’augurio di un saluto a presto o il dolore di una possibilità perduta come quella di poter incontrare Luis Sepulveda (Ovalle, 1949 – Oviedo, 2020) al Festivaletteratura di Mantova.

L’altro salone del libro
«Nonostante tutto, a un certo punto bisogna reagire. E allora il Salone non si farà fisicamente, ma avremo un’edizione straordinaria: dal 14 al 17 maggio saremo online con un programma ricchissimo su salonedelibro.it»
Così nel pomeriggio del 7 maggio 2020 gli organizzatori della Fiera editoriale più importante d’Italia hanno scelto di annunciare una serie di conferenze online dal 14 al 17 maggio. Non sarà il Salone del Libro ma una soluzione alternativa per non lasciare un vuoto troppo pesante in questi giorni di attesa, nell’attesa di aggiornamenti sulle date dell’edizione fisica . Incontri in streaming con diversi autori, studiosi, musicisti e attori nominati “Salone del Libro EXTRA” fruibile gratuitamente tramite i canali social della Fiera.
Piccoli passi nell’attesa di ritornare, per il tempo di riorganizzarsi e recuperare le forze adatte per mettere in campo festival ed eventi ancora più belli. Perché abbiamo sempre bisogno di una storia raccontata bene. Proprio per i tempi che stiamo vivendo e per quelli straordinari che verranno.

di Esperance H. Ripanti, 11 maggio, www.riforma.it