Culto dalla Quarantena. Culto della 1ª Domenica dopo Pasqua, Quasimodogeniti

♫  Musica: Preludio 
Saluto

“Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.” Con le parole del versetto settimanale vi saluto cordialmente, all’inizio del nostro culto della I Domenica dopo Pasqua. Il nome liturgico di questa domenica è “Quasimodogeniti”, in italiano “come bambini neonati”. È di noi che parla questo versetto, tratto dalla I Lettera di Pietro: siamo noi, quelli nati nuovi, per mezzo della Resurrezione di Gesù Cristo, a Pasqua.

Nella tradizione, questa domenica è chiamata anche “Domenica in albis”. Il nome deriva dal fatto che coloro che erano stati battezzati durante la notte di Pasqua, indossavano le vesti bianche del battesimo per una settimana, cioè fino a questa domenica.

Inno 143, 1-3: „Cristo è risorto“ 
Salmo

Preghiamo con le parole del salmo 116, che troviamo al numero 437 dell’innario:

I legami della morte mi avevano circondato,
le angosce del soggiorno dei morti mi avevano colto;
mi aveva raggiunto la disgrazia e il dolore.
Ma Tu hai preservato l’anima mia dalla morte,
i miei occhi dalle lacrime,
i miei piedi da cadute.
Io camminerò alla presenza del Signore
sulla terra dei viventi.
Io alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del SIGNORE.

Gloria al Padre…

Preghiera di confessione del peccato

O Dio, noi esseri umani torniamo sempre a dubitare di Te, del Tuo potere, della Tua volontà di accompagnarci. Questi dubbi trovano anche dei precursori nella Bibbia. Perfino gli israeliti, Tuo popolo eletto, dubitarono di Te. Ma Tu hai sempre seguito l’umanità. Hai parlato alle persone nei profeti; le hai affrontate in Gesù Cristo, nostro Signore. In lui, nelle storie della Bibbia possiamo imparare e confidare ce Tu, Dio, non rinunci a nessun essere umano, per quanto sia grande il dubbio dentro di noi. Ma noi critichiamo e brontoliamo e, se le cose ci vano male, domandiamo: perché? Dov’è Dio? Mi ha abbandonato? E il dubbio prende il sopravvento. Ti preghiamo: o Dio, perdonaci per amore di Cristo. Fortifica la nostra fiducia. Fa’ che crediamo nella Tua grazia. T’invochiamo: Signore, pietà, Kyrie eleison:

Kyrie

Kyrie eleison – Signore, pietà.
Christe eleison – Cristo, di noi pietà.
Kyrie eleison – Signore, pietà di noi.

Remissione

Dio onnipotente e misericordisoso ha avuto pietà di noi. “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.” Per questa speranza, per la Resurrezione di nostro Signore, la Domenica di Pasqua, ringraziamo il nostro Dio. A lui vogliamo cantare: Gloria a Dio nell’alto dei cieli.

Gloria
Preghiera del giorno

O Dio, veniamo con domande, preoccupazioni e dubbi. Donaci occhi che vedano; mani, che afferrino e un cuore che confidi in Te. Togli da noi la colpa che grava su di noi. Sgravaci e liberaci, affinché, senza impedimenti, saliamo in alto come l’aquila e non ci stanchiamo. Perciò Ti preghiamo, per il tramite di Gesù Cristo, Tuo Figlio, che con Te e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Lettura biblica: Gv 20,19-20,24-29

È così difficile credere, senza avere prove certe. Ma Gesù dice beati proprio coloro che riescono a farlo.

19 La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» 20 E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono. 24 Or Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli altri discepoli dunque gli dissero: «Abbiamo visto il Signore!» Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò».
26 Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» 27 Poi disse a Tommaso: «Porgi qua il dito e guarda le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente». 28 Tommaso gli rispose: «Signor mio e Dio mio!» 29 Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»

Credo Apostolico

Io credo in Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo,
suo Figlio unigenito, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocefisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi,
il terzo giorno resuscitò dai morti,
salì al cielo,
siede alla destra di Dio,
Padre onnipotente.
Di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Io credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cristiana,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione dei morti
e la vita eterna.

Amen.

♫ Inno 147, 1-3: „Su, su mio cuor gioioso“
Predicazione: Isaia 40,26-31

26 Levate gli occhi in alto e guardate: Chi ha creato queste cose? Egli le fa uscire e conta il loro esercito, le chiama tutte per nome; per la grandezza del suo potere e per la potenza della sua forza,
non ne manca una.
27 Perché dici tu, Giacobbe, e perché parli così, Israele: «La mia via è occulta al SIGNORE e al mio diritto non bada il mio Dio?» 28 Non lo sai tu? Non l’hai mai udito? Il SIGNORE è Dio eterno, il creatore degli estremi confini della terra;
egli non si affatica e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile.
29 Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore a colui che è spossato. 30 I giovani si affaticano e si stancano; i più forti vacillano e cadono; 31 ma quelli che sperano nel SIGNORE acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano.

♫ Musica: interludio 
♫ Inno 240, 1-3: „Come mai potrei lasciare“
Preghiera d’intercessione

Auf die einzelnen Bitten antworten wir mit dem Ruf: „Herr, erhöre uns!“

Alle singole richieste rispondiamo con: “Ascoltaci, Signore!”

Signore, Gesù Cristo, chiamasti Pietro nuovamente al Tuo servizio, benché Ti avesse rinnegato. Ti mostrasti a Tommaso, che dubitava, benché Tu abbia detto beato chi crede senza vedere. Tu sai, Signore, quanto la nostra fede sia vacillante e insicura. Ti preghiamo: desta in noi la fiducia in Te, che Tu sei più forte della morte, e che, pur in tutte le vie erranti della nostra vita, ci guiderai alla Tua glori. Fa’ che viviamo di tale fiducia e che resistiamo alla rassegnazione. T’invochiamo: “Ascoltaci, Signore!“

Signore, non ci hai detto che avresti tenuto lontano da noi sventura e dolore, tristezza e sofferenza. Ma ci hai promesso di essere con noi nella sofferenza. Perciò Ti preghiamo di concedere la Tua assistenza a tutti quelli che dubitano del mondo, dei consimili o di se stessi.

Signore, Ti preghiamo in particolare per i malati negli ospedali e nelle stazioni intensive, tormentati dalla fame d’aria e il cui respiro si è fatto flebile. Fa’che non perdano la fede. E se è Tua volontà, dà ai medici sapienza e buon equipaggiamento, affinché possano aiutare. T’invochiamo: “Ascoltaci, Signore!“

Signore, Ti preghiamo per coloro che, in questi giorni, sono molto preoccupati per la loro sopravvivenza; che non sanno più come pagare affitto, assicurazioni e il necessario per vivere. T’invochiamo: “Ascoltaci, Signore!“

Signore, Ti preghiamo per la pace nel mondo. La morte dimostra di essere una potenza talmente sfaccettata, che spesso dubitiamo che Tu abbia il mondo in mano. Ti preghiamo: fa’ che, comunque, pace e giustizia crescano, in terra. T’invochiamo: “Ascoltaci, Signore!“

Amen

Il Padrenostro:

Preghiamo con le parole che ci ha insegnato Gesù Cristo:

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo anche in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
e rimette a noi i nostri debiti
Come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non indurci in tentazione,
ma liberaci dal Male.
Tuo è il regno, la potenza e la gloria nei secoli dei secoli.

Amen.

Parola di invio

Gehet nun hin in Frieden,
gesegnet von Gott dem Vater,
begleitet von Jesus dem Sohn
und überrascht vom Heiligen Geist.
Andate adesso in pace
colla benedizione di Dio, il Padre,
coll’accompagnamento di Gesù, il Figlio,
e colla sorpresa provocata dallo Spirito Santo.

Segen/Benedizione

Il Signore ci benedica e ci guardi.
Il Signore faccia risplendere il suo volto su di noi
e ci sia propizio.
Il Signore alzi il suo volto verso di noi
e ci dia la sua pace.

♫ Lied / Inno: 146,1.4.5 : „Gloria al Signor“
♫ Musica: Postludio 

Liturgia e predica del pastore Johannes de Fallois, Milano
Inni tratti dall’innario bilingue della CELI