Lasciar andare tutto

Sono molta grato per tutte le opportunità di vivere la comunione.
Festeggiare insieme in modo virtuale. Pregare sul web.

Confrontarmi con gli altri.
Sono in tanti a condividere in modo generoso idee, testi e immagini.
Mi piace partecipare.

Ma allo stesso tempo mi sta succedendo qualcos’altro.
Già ci passo troppo tempo davanti allo schermo.
Sento che mi vorrei opporre ancora di più al web, al display, a tutto quello che è online.
Vorrei starmene in pace, sola con me stessa.

Sono grata per i tanti segni di solidarietà.
Ne ho bisogno urgentemente.
Allo stesso tempo vorrei poter semplicemente essere.
Senza risposta. Senza soluzione.

Cosa ne sarà dei miei progetti? Degli appuntamenti? Della mia salute?
Quanto durerà questa crisi?
Come sarà?
Se concerti, letture, laboratori di scrittura non sono più possibili per molto tempo?
Se non posso andare a visitare i miei posti preferiti?

La mia comunità. I miei anziani genitori. Le mie amiche.
Prendere il caffè al bar. Andare al mio cinema preferito. In libreria.

Sono grata alla stampa. La diffusione di notizie online, i giornali.
La mediateca. I social media. Le app per le riunioni.
Grata per la stanza virtuale di “Zoom”.
Allo stesso tempo, desidero ritirarmi nello spazio sacro che è dentro di me.
Poter restare per qualche minuto almeno nello spazio della grazia.

Voglio resistere a questa Quaresima.
Al nulla. Al vuoto. Alla via di mezzo. Alla rinuncia.
Alla tristezza. All’incredibile quantità di tempo libero a disposizione.
Voglio lasciar andare tutto così com’è.
E sono grata per tutti legami.
Per ogni ispirazione e distrazione.

Sono grata alla mia comunità.
Pregare in pubblico è toccante e potente.
Allo stesso tempo vorrei rallentare me stessa.
Vorrei esercitarmi nel lasciar andare tutto.
Ascoltare il silenzio.
Non tutto è subito trasformabile in qualcosa di positivo.

Chiedo la benedizione di tutte le attività che si svolgono in rete.
Per il cantare e applaudire dai balconi.
Per tutti gli incontri online.
Per ogni piccolo messaggio che arriva sul cellulare.
E allo stesso modo:
chiedo la benedizione del silenzio. Del nuovo modo di guardare alle cose.
La benedizione per lasciar andare tutto.

Christina Brudereck, teologa e autrice
© 2Flügel Verlag – www.2Flügel.de

trad. nd

Foto di Ria Algra da Pixabay