Parole dalla quarantena

Non smettiamo di ridere

“Sono felice, salvato, liberato,
Dio ha preso nelle sue mani il mio tempo,
il mio sentire, pensare, ascoltare, dire,
il mio trionfare e il mio sprofondare,
la miseria e la tenerezza.

Cosa mi rende cosi allegro
nel mio piccolo regno?
Salto e corro di qua e di là,
dalla culla al letto di morte.

Cosa mi rende così intrepido
nei tanti giorni bui?
È uno spirito che mi porta nella luce
pronto ad accompagnarmi attraverso la vita.

Cosa mi rende cosi leggero
E mi tiene lontano dalla tristezza?
È il mio Dio che m’insegna a sorridere al mondo.”

Questo ha scritto più di vent’anni fa il cabarettista tedesco Hanns-Dieter Huesch. Anche in tempo di coronavirus non dobbiamo smettere di ridere!

Ridere fa bene! Ridere aumenta il nostro benessere generale. Ridendo produciamo la serotonina, l’ormone della felicità. Ridendo ci rilassiamo. Ridendo il nostro organismo produce meno adrenalina, l’ormone dello stress. Ridere aumenta la nostra creatività e la capacità di concentrazione. Ridere diminuisce il dolore e protegge da infezioni. Ridere fa bene alla salute e aumenta la gioia di vivere. La risata e il piacere sono collegati l’una all’altro e si condizionano reciprocamente.

“Per tutto v’è il suo tempo,”, dice la Bibbia (eccles. 3,1), e in questo senso ci sarà anche “un tempo per piangere e un tempo per ridere” (Eccles. 3,4). Umorismo e la capacità di sorridere sono una parte essenziale della fede!

Non perdete quindi la capacità di sorridere! Ascoltate della musica allegra, raccontatevi delle barzellette, ricordatevi di esperienze e momenti divertenti… e sorridete! Non lasciate le risate si spengano!

Helmut Schwalbe, pastore della Comunità Evangelica Luterana di Torre Annunziata