«Io accolgo». Prima Assemblea nazionale

La Campagna, cui aderisce anche la Federazione delle chiese evangeliche in Italia, chiede una revisione delle politiche sull’immigrazione

Il 28 e 29 febbraio è prevista a Roma la prima Assemblea nazionale di #ioaccolgo, la Campagna alla quale aderisce anche la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei). «Una due giorni – affermano i promotori – per confrontarci insieme sul futuro dell’accoglienza in Italia, partendo da quello che sta accadendo oggi, per poi concentrarci sul futuro».

La Campagna, chiede una revisione delle politiche sull’immigrazione, e con particolar forza «l’abrogazione dei decreti sicurezza e l’annullamento degli accordi con la Libia».

L’appello, lanciato nel 2019 e sottoscritto dalle associazioni aderenti, poi firmato dalla società civile, chiedeva appunto al Governo e al Parlamento, «di abrogare i decreti Sicurezza e gli accordi con la Libia perché violano la nostra Costituzione e le Convenzioni internazionali, producono conseguenze negative sull’intera società italiana e ledono la nostra stessa umanità». E proponeva delle possibili soluzioni: «reintrodurre il permesso di soggiorno per motivi umanitari e la residenza anagrafica per i richiedenti asilo. Senza documenti i migranti sono condannati all’esclusione e allo sfruttamento, con conseguente aumento della marginalità e del disagio sociale». Al punto due chiedeva di «riaprire l’accesso dei richiedenti asilo al sistema di accoglienza integrata e diffusa gestito dai Comuni. Questo sistema – spiegavano – (ex-Sprar), prevede percorsi di formazione e inserimento lavorativo che permettono una positiva inclusione nella società italiana».

riforma.it, 18 febbraio 2020